"Devo fare una premessa. Odio le metafore.
Mi fanno sentire come un truffatore che vende biglietti falsi al concerto dei Pooh"
La gente non sa mai in cosa identificarsi. C'è bisogno di un simbolo, di un ideale. Qualcosa che ti spinga a pensare "oggi sono migliore di ieri" ma non solo.
Anche qualcosa che ti spinga a rivalutare il passato. A guardarsi in faccia e dire "però pure ieri non ero malaccio.."
Ma chi vogliamo prendere in giro. Finchè Del Debbio continuerà a fissarsi con i suoi ridicoli sondaggi da ceto medio a 2800euri al mese (che ancora ci rido. al di sotto siamo la povertà, sapete? sono povero. da fare schifo da quanto sono povero. non guardate me. lo ha detto Del Debbio) noi saremo ammanettati e soli.
Allora sembra che da una ricerca scientifica condotta in Inghilterra, in una qualche università dove di lavoro fanno gare di canottaggio e per hobby intervistano la gente con domande inutili, il modo migliore per unire le persone è un simbolo.
Una bandiera, un dio, un nemico comune.
Difatti la religione funzionava con questo metodo. Perfino alcune dittature e ideologie politiche.
Ora, la solita università, in anni differenti, aveva elaborato un sistema per aumentare la superficie della pagaia senza che i giudici se ne accorgessero.
Felici delle loro truffaldine vittorie hanno quindi acclamato con gioia l'esito del loro nuovo e sconcertante sondaggio: E' impossibile identificare tutti sotto un nemico comune.
Il nemico - lo dicono loro, non io - non può essere nemico di se stesso, altrimenti, distruggendosi, eliminerebbe l'elemento di coesione sociale.
Del Debbio è corso ai ripari con un sondaggio in cui finge che il presidente del consiglio che oggi vorrebbe rimettere le tasse di successione sia il medesimo che ieri - vestito da Diabolik - vi aveva lucrato sopra: un nome che tutti conosciamo, un magnate della finanza.
Prodi.
E tutti si sono indignati. Soprattutto quelli iscritti a Forza Nuova. Anche se ignorano il termine "indignati".
L'unione è forse impossibile? Ci saranno guerre in eterno? Del Debbio vivrà altri 20 anni? Una di queste domande ha una risposta che mi toglie il sonno.
Perciò ho colto la palla al balzo (fuori in giardino, e ora i vicini dovranno richiedermela in ginocchio), fondando un movimento che, senza tema, ci affratellerà tutti.
Si, avete capito bene.
Esiste un nemico comune, anzi ne esistono due. (così siamo a posto in caso di defezione).
Il primo è chiaro come il sole. La PREMESSA
Siamo silenziosi a leggerci il nostro bel libro giallo. La soluzione è vicina.
Il killer suda freddo fingendo tranquillità nella sala dove tutti sono riuniti.
Il detective osserva gli sguardi di ogni presente, ciascuno silenziosamente colpevole.
E poi accende la sua pipa.
<<devo fare una premessa..>>
Mannò! Macchè premessa d'Egitto! Dicci "bam, è stato Carl!" ah, lo sapevo io, che era lui, non mi piaceva per nulla col suo fare lascivo e vacuo (a quelli di Forza Nuova: è stato Karl, quello che tagliava l'erba con la falce e leggeva di nascosto il quotidiano di informazione della Coop).
La premessa rovina tutto, accumula tensione e stordisce il lettore con fatti di cui non interessa a nessuno.
Proiezione dei grandi successi di Rocco Siffredi: si alza e vuole introdurre con una breve premessa, la visione.
Questa non la commento neanche, ché si commenta da sola. (e in maniera piuttosto volgare, peraltro)
Ecco, la premessa va combattuta, in una battaglia senza regole o religioni (oddio, l'ho sentita in qualche canzone, tessera stile american express platinum al primo che me la riporta). Non importa quanti dovrano cadere.
Ora, c'è l'evenienza che un giorno la premessa venga sconfitta. Magari uno di noi (ganzo, vedete? mi sento già solidale verso il nuovo "gruppo") sconfigge l'ultimo baluardo, ne interrompe la genesi.
O magari semplicemente muore Umberto Eco.
Ho già un piano. Un altro nemico verso cui fondersi come una sola anima. La Metafora
La metafora è un raggiro lessicale volto a visualizzare un'immagine in luogo di un'altra. Forse. Mi faceva fatica sfogliare wikipedia.
Insomma, quella robaccia là (la metafora, non la la magia, che esiste eccome) va combattuta per il trionfo della schiettezza.
Poi, se è il caso, combatteremo anche quest'ultima.
Non voglio porre limiti alla Provvidenza.
Certo, per combattere quest'ultima saremo costretti a sacrificare molti libri intelligenti. Ma dall'altro lato ci sarà un mondo intero, tutto unito e compatto.
Niente più distinzioni di razze o colore della pelle. Niente più contrasti per il petrolio e guerre sante.
Sarà la pace eterna, in luogo al massimo avremo una guerra dialettica. Assolutamente pacifica.
Il tesseramento è aperto. Vi regalo pure il laccetto di Caucciù con su inciso "Premessa e Metafora BUUU" oppure "Io dico no alla droga" a seconda della disponibilità.
Allora cosa aspettate? Iscrivetevi e combattete per "LA GIUSTA CAUSA".
(per quelli di forza nuova: può darsi che ci sia da mangiare gratis. iscrivetevi).
Clapclapclap.