La Minaccia Fantasma
E' un animale strano.
Alla nascita è spesso insignificante, indistinguibile dalle migliaia di esemplari presenti in natura.
Non riesce mai a parlare, emettere suoni comporta una difficoltà notevole.
In compenso scrive.
Come tutti, nei suoi primi versi c'è tutta la semplice e genuina spontaneità che caratterizza gli infanti: non articola bene e allora soppianta con immagini ricalcate da altri.
Superata la prima fase, entra in un tumulto ormonale che lo trasforma rapidamente, cambiano i colori della pelle e il tratto si fa spesso più intenso, più deciso.
In questa fase conosce il desiderio di aggregazione: spesso si incontra con altri coetanei, condividendo la passione per una grammatica alternativa e reazionaria, costellata di k e puntini di sospensione.
Narra di serate passate in discoteca o anche di compiti da fare al mattino;
Non è raro, in questa fase, trovarlo in pose da bel dannato, citando testi di canzoni tristi spesso in contesti di forti delusioni amorose.
Il contatto con i coetanei lo aiuta nei rapporti sociali, ma di rovescio, lo inaridisce lessicamente.
La prima maturità avviene con la conoscenza degli adulti.
Quando il giovane scopre la passione per i testi letterari, per le poesie e il fascino che impregna questa nuova forma di cultura , avviene la seconda trasformazione:
si ripulisce di tutto il grasso da militari con cui si era imbrattato, diventa chiaro, luminoso.
Elimina i toni ripetitivi, attenua l'uso lessicale improprio, appoggiandosi a sistemi altrettanto alternativi, ma di impatto letterario decisamente superiore.
Comincia una fase creativa, in cui spersonalizza tutto e scrive semplici storie, allegorie talvolta goffe.
Continua a citare testi musicali, ma li rende affini al suo animo.
Non più la canzonicina leggera. Comincia in lui il fascino dello sconosciuto.
Per essere di moda, diventa alternativo.
Ricorre sempre ad immagini, ma spesso sono farina del suo stesso sacco.
A questo punto, ormai pronto a fare il suo ingresso nell'età matura, si trova di fronte ad un bivio: da un lato la facile via della tristezza, conscio che è molto più semplice scrivere cose tristi e belle, piuttosto che cose simpatiche e belle.
Dall'altra la purezza artistica, dove la parola prende il posto della trama.
Può quindi nascere un adulto con ramificati contatti, ma perennemente esiliato nella sua torre d'avorio di versioni acustiche e film dove tutto quello che può finire male lo farà;
Oppure può evolversi a scrittore di vario genere, con risultati altalenanti e spesso assolutamente ignorato dai coetanei, che lo ritengono poco affidabile, incostante.
In rari, rarissimi casi, diventa fenomeno artistico: allora suscita il fascino discreto di molti che lo osservano da lontano, in parte invidiosi, in parte solamente incapaci di instaurare un dialogo con lui, ormai troppo lontano dalla realtà.
Oggi ne esistono vari milioni e nessuno fa niente per fermarli.
Continuiamo a preoccuparci dei cinesi, bravi.
E intanto i blog spopolano.















