Rosa, domani ti regalerò una Sposa
Questo è il terzo post che si intitola così.
I precedenti sono tutti finiti nel cestino, nei giorni passati.
Non erano particolarmente brutti. Solo non riuscivo a trovare la calma necessaria per finirli in modo adeguato.
O forse, si. Erano brutti.
Manca poco. Sento già il profumo delle rose rosse nell'aria.
A dimostrazione della crescente emozione basta guardarsi attorno: nevica.
Non guardate me, io non c'entro nulla.
Io al massimo spruzzo un po' di acqua e vernice con l'aerografo, macchiandomi i pantaloni sul didietro (mistero come sia successo..).
Giornata di spese pazze, complice un ottimo fine mese lavorativo.
Regali, luci nuove, e una Rosa.
La piccola Pru, nel suo vasetto (no, non sono il dottor Frankestìn, parlo della piantina di rose comprata dalla corta Pru qualche giorno fa) ora ha anche una piccola compagna da passeggio.
Non dico altro.
Poi c'è quel troiaio di pelo che è tornato, molesto, tranquillo e con la voglia di esplorare nuovi, strani mondi.
E magari arrivare là dove l'uomo non è mai giunto prima.
Tipo il giardino di via Masaccio.
Se la prende perché le ho detto che sneza motori a curvatura se lo sogna.
Temo che ora tenda verso il lato oscuro della forza.
Sempre meglio che raggiungere il giardino attraverso uno Stargate (e così, tutti i vari Star-qualcheccosa li ho consumati).
Ora sta progettando i motori della nave col capitano Cano sulla scrivania.
Oggi, infine, è arrivata notizia della prima spuntatura sulla lista nozze. Una piacevolissima spuntatura, aggiungo.
Bene, visto che sono corto (ma non maltese), mi preparo e torno a lavoro.
Rotta 2-3-5 (questa è proprio di terz'ordine).
Sulu ci porti via. (magari non a Prato dai suoi parenti..)
















