disturbia mi disturba
L'altra sera siamo andati a mangiare la paranza in piazza Sant'Ambrogio.
C'è una sorta di ristorante improvvisato, con diversi tavoli e tavolini posti di fronte ad un palco.
Sul palco c'erano un paio di chitarre elettriche, una chitarra acustica, una batteria e un paio di tastiere.
Ci siamo seduti ad un tavolo proprio sotto al palco, come due fan accaniti (di chi, non era dato saperlo).
Una cameriera paziente ci ha consegnato tre cartocci di pesce fritto e una brocca di vino bianco ghiacciato.
(non dovevo scrivere vino ghiacciato.. mi sta venendo una sete dannata)
Al primo anello di totano, un gruppetto sale sul palco.
Sfoderano anche il basso. lo suona uno basso e pelato.
Il tastierista sembra uscito da Vivere e tenta di accattivarsi le simpatie del pubblico con uno strumento nuovo, una sorta di antennina in grado di captare le vibrazioni attorno e trasformarle in fischi parecchio fastidiosi.
Un artista.
Il gruppo suona bene, c'è da dire.
Ma noi, al terzo cartoccio, decidiamo di rifugiarci nel cinema trash, ovvero nella proiezione di Disturbia.
In tutta la sala c'erano 6 persone.
Disturbia è un filmetto girato nei tempi morti da Transformers. Stesso protagonista, stessa casa.
Il film si basa sui luoghi comuni del 2007: Ipod video da 60gb, Cellulari con suonerie mp3, Scaricare la musica, Fotografie digitali e Youtube per i filmatini amatoriali.
A parte questo c'è un serial killer parecchio disturbato dall'essere finito in questa mattonata estiva di basso livello.
Dimenticavo, c'è pure Trinity, quella che in Matrix sparava dentro una tutina nera di latex.
Volete sapere dove è finita?
Fa l'agente immobiliare a Disturbia e ha un figlio problematico che spia le ragazzette col binocolo.
Non fosse stato per Disturbia, sarebbe stata una magnifica serata.
C'è una sorta di ristorante improvvisato, con diversi tavoli e tavolini posti di fronte ad un palco.
Sul palco c'erano un paio di chitarre elettriche, una chitarra acustica, una batteria e un paio di tastiere.
Ci siamo seduti ad un tavolo proprio sotto al palco, come due fan accaniti (di chi, non era dato saperlo).
Una cameriera paziente ci ha consegnato tre cartocci di pesce fritto e una brocca di vino bianco ghiacciato.
(non dovevo scrivere vino ghiacciato.. mi sta venendo una sete dannata)
Al primo anello di totano, un gruppetto sale sul palco.
Sfoderano anche il basso. lo suona uno basso e pelato.
Il tastierista sembra uscito da Vivere e tenta di accattivarsi le simpatie del pubblico con uno strumento nuovo, una sorta di antennina in grado di captare le vibrazioni attorno e trasformarle in fischi parecchio fastidiosi.
Un artista.
Il gruppo suona bene, c'è da dire.
Ma noi, al terzo cartoccio, decidiamo di rifugiarci nel cinema trash, ovvero nella proiezione di Disturbia.
In tutta la sala c'erano 6 persone.
Disturbia è un filmetto girato nei tempi morti da Transformers. Stesso protagonista, stessa casa.
Il film si basa sui luoghi comuni del 2007: Ipod video da 60gb, Cellulari con suonerie mp3, Scaricare la musica, Fotografie digitali e Youtube per i filmatini amatoriali.
A parte questo c'è un serial killer parecchio disturbato dall'essere finito in questa mattonata estiva di basso livello.
Dimenticavo, c'è pure Trinity, quella che in Matrix sparava dentro una tutina nera di latex.
Volete sapere dove è finita?
Fa l'agente immobiliare a Disturbia e ha un figlio problematico che spia le ragazzette col binocolo.
Non fosse stato per Disturbia, sarebbe stata una magnifica serata.
Simone, minimal 12:06 | commenti:
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