La cordata
mercoledì, 30 aprile 2008 in: divertissement, suono io
Il cortese signore che siede dietro al Bancone di Checcacci oggi l'ho stupito con la mia preparazione.
Da quando, infatti, ho questa assurda pretesa di suonare, il mio problema maggiore è discutere con i negozianti.
Mi manca il lessico, ecco tutto.
Memore delle precedenti sconfitte, guerre in cui credevo di partire slanciato e poi scivolavo su risposte che sfasciavano il mio ariete con uno stecchino da denti, oggi sono arrivato preparato.
Mi sono studiato diametri, marche, composizione degli strumenti, qualità.
Tutto su wikipedia, non disdegnando però anche i forum specializzati.
Ho visionato diversi video di YouTube che trattano l'argomento.
Mi sono anche scritto qualcosa sulla mano, che non si sa mai.
Dopo essermi rigato le guance con la cera da scarpe, sono entrato da Checcacci ed ho sfoderato il sorriso dell'esperto.
Quello mezzo di lato, tanto per capirsi.
"ciao" faccio per eliminare le classi sociali "avrei bisogno di un paio di set di corde per le mie chitarre"
parto bene, lo vedo attento, ma parto bene.
"di che tipo?" , ammicca insinuante, il bastardo.
"allora ho bisogno di un set da acustica" e mi guardo la mano destra, con le unghie lunghe, nel tipico gesto dello sberleffo, "ed un set da elettrica"
"bene, che misure vuoi?"
"mah, guarda, per l'acustica mi va bene un po' qualunque cosa" faccio per sottolineare che è la mia chitarrina da passeggio, quella che tengo in bauliera per ogni evenienza; tante volte si materializzasse un fuoco e una spiaggia in via del Corso. può succedere, eh.
"tipo?" l'infame vuole controllare se io so.
e io, cazzo, so.
"mah, dammi un 10-50" gliela butto tranquilla
"10-48, vorrai dire.." mi corregge, ma io so che esiste anche la 50
sicché mi impunto "no, dai è troppo fine.."
"in realtà sono praticamente uguali"
lo derido, il pressappochista.
"beh, insomma.." e faccio il gesto esagerato.
"vabbé.. " sorvola " e per l'elettrica?"
"l'elettrica la prendo della Ernieball, avevo quelle fucsia (della Ernieball fa figo dire solo il colore, l'ho letto da un tizio che le usa a pacchi da dodici; di quelle fucsia, proprio) però ora vorrei cambiare.."
ora pretendo il consiglio dell'esperto.
"dipende da che mano hai.. se preferisci una scalatura più dura.."
"magari si, la preferisco, sai, per gli arpeggi.."
mi guarda come se avessi un pescespada ficcato in una tempia.
"comunque si dai, prendo le verdi allora"
Sono già alla cassa, stavolta ho stravinto. Sudo soddisfatto.
Apro la confezione delle D'Addario acustiche e noto con sconcerto che anche queste hanno il capo colorato in fondo.
Nel video di Youtube non c'era capo.
L'infame si è sbagliato. Ma allora è un pataccone!
"ehi, ma queste sono da elettrica!" e le mostro spalancando gli occhi sopra l'iride.
"perché?" mi ribatte.
"hanno il pallino in fondo.." ma già sono poco convinto. il filmato di Youtube si vedeva sgranato.
"tutte hanno il capo in fondo.. ma se hai dei problemi, vieni qui, te le cambiamo noi.."
Set, incontro, partita.

Da quando, infatti, ho questa assurda pretesa di suonare, il mio problema maggiore è discutere con i negozianti.
Mi manca il lessico, ecco tutto.
Memore delle precedenti sconfitte, guerre in cui credevo di partire slanciato e poi scivolavo su risposte che sfasciavano il mio ariete con uno stecchino da denti, oggi sono arrivato preparato.
Mi sono studiato diametri, marche, composizione degli strumenti, qualità.
Tutto su wikipedia, non disdegnando però anche i forum specializzati.
Ho visionato diversi video di YouTube che trattano l'argomento.
Mi sono anche scritto qualcosa sulla mano, che non si sa mai.
Dopo essermi rigato le guance con la cera da scarpe, sono entrato da Checcacci ed ho sfoderato il sorriso dell'esperto.
Quello mezzo di lato, tanto per capirsi.
"ciao" faccio per eliminare le classi sociali "avrei bisogno di un paio di set di corde per le mie chitarre"
parto bene, lo vedo attento, ma parto bene.
"di che tipo?" , ammicca insinuante, il bastardo.
"allora ho bisogno di un set da acustica" e mi guardo la mano destra, con le unghie lunghe, nel tipico gesto dello sberleffo, "ed un set da elettrica"
"bene, che misure vuoi?"
"mah, guarda, per l'acustica mi va bene un po' qualunque cosa" faccio per sottolineare che è la mia chitarrina da passeggio, quella che tengo in bauliera per ogni evenienza; tante volte si materializzasse un fuoco e una spiaggia in via del Corso. può succedere, eh.
"tipo?" l'infame vuole controllare se io so.
e io, cazzo, so.
"mah, dammi un 10-50" gliela butto tranquilla
"10-48, vorrai dire.." mi corregge, ma io so che esiste anche la 50
sicché mi impunto "no, dai è troppo fine.."
"in realtà sono praticamente uguali"
lo derido, il pressappochista.
"beh, insomma.." e faccio il gesto esagerato.
"vabbé.. " sorvola " e per l'elettrica?"
"l'elettrica la prendo della Ernieball, avevo quelle fucsia (della Ernieball fa figo dire solo il colore, l'ho letto da un tizio che le usa a pacchi da dodici; di quelle fucsia, proprio) però ora vorrei cambiare.."
ora pretendo il consiglio dell'esperto.
"dipende da che mano hai.. se preferisci una scalatura più dura.."
"magari si, la preferisco, sai, per gli arpeggi.."
mi guarda come se avessi un pescespada ficcato in una tempia.
"comunque si dai, prendo le verdi allora"
Sono già alla cassa, stavolta ho stravinto. Sudo soddisfatto.
Apro la confezione delle D'Addario acustiche e noto con sconcerto che anche queste hanno il capo colorato in fondo.
Nel video di Youtube non c'era capo.
L'infame si è sbagliato. Ma allora è un pataccone!
"ehi, ma queste sono da elettrica!" e le mostro spalancando gli occhi sopra l'iride.
"perché?" mi ribatte.
"hanno il pallino in fondo.." ma già sono poco convinto. il filmato di Youtube si vedeva sgranato.
"tutte hanno il capo in fondo.. ma se hai dei problemi, vieni qui, te le cambiamo noi.."
Set, incontro, partita.

Simone, minimal 17:16 | commenti:
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