Compiti a casa

La mia reclusione per motivi di studio, o il prolungamento delle mie ferie estive, a seconda dei punti di vista, ha qualcosa di grottesco.

Da quando resto a casa mi alzo prima, verso le 8:30.

Una roba inconcepibile per uno studio legale. Neanche la puntavo una sveglia, io.
Si, beh: non considero certo le udienze, cui preferivo presentarmi vestito di tutto punto e con le pantofole ancora fresche di bucato.

Dicevo quindi che mi alzo presto e poi vado in cameretta e accendo il computer.

Accanto al computer ho il libro o i libri con un lapis abbastanza appuntito nella metà di una pagina.

(nota: puoi capire quanto ho studiato il giorno prima dalla punta del lapis. praticamente finita, ho studiato parecchio; appena smussata, ho fatto giusto il minimo sindacale; nuova, ieri era domenica.)

Con la scusa pessima di dover comunque restare in contatto con il mio studio legale, accendo tutti i nuovi sistemi di comunicazione esistenti: telefono cellulare, msn, skype, accesso alla mia posta elettronica, google calendar, il solitario di windows, il poker online.

Attendo circa due minuti per accertarmi che nessuno, alle 8:35 si è ancora seduto alla scrivania.

Perfetto: coffe time.

Scendo in cucina e mi preparo il caffé; giusto per non perdere il ritmo con le mie abitudini lavorative, ordino ad una delle mie gatte di prepararmelo mentre sfoglio il giornale (vecchio di due settimane);

"ah, anche un cornettino grazie" recito

"gnagnagna"

"beh, se sono finiti basta dirlo.."

"e un bicchiere di naturale"

"°:°:;;;:::()"

"Cano sei di gran conforto a quest'ora del mattino"

sorseggio il mio caffé, poso la tazzina sul tavolo e me ne vado senza pagare.

torno al piano di sopra sicuro che qualcuno mi abbia contattato.

e infatti..

no, niente.

non riuscendo a trovare altre scuse, intorno alle nove mi metto a studiare.
studio bello duro fino alle dieci, quando lo studio comincia ad affollarsi.

il primo è ovviamente il dominus, che mi contatta subito per urgenti affari

"Simone, emergenza"

eh, lo sapevo. come faranno senza di me, dico io.
Ho il controllo di tutti i fascicoli, la gestione di cause scottanti e rapporti delicati con clienti scomodi: sono l'unico che può trattare queste cose..

"Devo aggiornare l'autovelox del tomtom e non trovo i file"
Simone, minimal 10:10 | commenti: commenti (1)(popup)

FaceCook

mercoledì, 10 settembre 2008 in: divertissement, tecnologie, astruse astrazioni
Ho serie difficoltà in questo periodo ad aggiornare la mia vita virtuale.

Avrei bisogno di ore aggiuntive (virtuali) in cui studiare (magari meno virtualmente) senza la costante distrazione del mondo esterno (virtuale e non).

Al contrario, cerco nuovi ed elettrizzanti pagliativi per imbrigliare la mia coscienza e convincerla che lo studio è soprattutto sedimentazione.

Recenti e professionalissimi esperimenti scientifici svolti in regno unito hanno provato che per studiare è essenziale distrarsi. (lo guardo anche io studio aperto, cosa credete?)

Ecco, semplicemente punto tutto sul distrarmi.

Per esempio ieri mi sono iscritto su FaceCook, nuovo sito dedicato al mondo della cucina.

Mi ha pure addato Suor Germana.

Per i più tradizionalisti, invece, mi sono registrato anche a FaceBook.

Pensavo fosse un circolo culturale; non mi fidavo.

Metti poi che mi invitano ad una serata-discussione sul Bernini.

Poi invece mia moglie ci ha trovato tutta la banda del liceo e allora mi è venuta la curiosità.

Ho scoperto con piacere che io praticamente non conosco nessuno.

Oppure li conosco, ma non ne sono sicuro (alcuni non li vedo da decenni) e hanno quelle foto striminzite che non mi dicono niente.

Va a finire che aggiungo uno di Brindisi convinto che sia il mio compagno di banco delle medie.

Allora ho contattato solo quelli sicuri. Quelli con la foto grandegrande e che ancora non si sono rifatti zigomi naso e gomiti.

Scoprendo che, dopo il riconoscimento, puoi andare nei loro profili e vedere le foto, i commenti.

Quanti ricordi! I tempi del liceo a Pescara!

Ehi ma quale Pescara?

Oddio e questo chi lo conosce?!?
Simone, minimal 12:06 | commenti: commenti (4)(popup)

Sguardi

martedì, 02 settembre 2008 in: scatti, esperimenti letterari, orsa norvegese, astruse astrazioni
Ciascuno ha dentro sé due sguardi.

uno (f)utile, attirato dal movimento.

perfetto col digitale terrestre e il mercoledì di coppa.

salvifico durante gli attraversamenti pedonali.

lo sguardo che non coglie i dettagli ma valuta l'insieme.

lo sguardo che si annoia dentro gli uffizi.

quello che sbadiglia.

quello che ci fa sentire in colpa e ci ingiunge di deglutire.

Siamo ben più orgogliosi dello sguardo adorante.

quello che ti fissi su una cosa, non sai perché e la tua mente vaga e vaga fino a giungere lontanissimo.

e però la cosa fissata è immobile.

magari è la zampa del comodino.

non si muove.

se lo facesse, il nostro volo sarebbe imbrigliato nel movimento.

e addio pensieri grandiosi.

pessimo durante l'anticipo del sabato.

ti fissi sulla luce azzurra del televisore e ti perdi il gol del portiere di testa.

da calcio d'angolo.

per non parlare delle vittime sulla strada.

è lo sguardo che non sbadiglia all'ingresso della sala trentadue, piano secondo.

al piano di sotto nota lo sbadiglio e prova disgusto per il futile.

adorante e futile. Due sguardi.

non è una prerogativa degli esseri umani. anzi, per noi è solo un dono.

Simone, minimal 23:38 | commenti: commenti (popup)

Cold Perfection

Sono uscito con la giacca.
E' tutto il giorno che, quando esco, metto la giacca.
Sono uscito con la giacca stamani alle 8:50. Avete capito benissimo, non ridete.
Era la mia giacca chiara, di quelle da penna nel taschino.
Quindi lavoro.
Alle nove in ufficio, per cominciare bene questo mio settembre.
Invece no.

Gnegnegne.

Si, certo. Ci sono stato, in ufficio.
Ho comunicato che devo ritirarmi per studiare. (stavolta seriamente)
Leo, manco a dirlo, mi ha capito al volo.
La segretaria matta, ma che velo dico a fare.
Ecco invece Federico.. Non so. Credo di avere seri problemi di comunicazione con il mio dominus.
Ma sono stato garbato e disponibile quel tanto che basta per far ritorno a casa entro le dieci e venti.
E con la spesa.

Mica male.

Alle dieci e ventuno sul portone mi attendeva "lo straordinario": la mia vicina di casa (l'unica, se non si conta il vicino "puzzone", che però è suo inquilino) voleva doveva assolutamente non poteva fare a meno di.

Parlarmi della pulizia per le scale.
Parlarmi del vetro rotto.
Parlarmi delle bici nell'androne.

Mettermi l'ansia per la bolletta dell'acqua.

Alle dieci e trenta con l'Haagen Dasz quasi sciolto sono entrato nel congelatore.
Alle dieci e quaranta ero in bermuda e infradito a riprendere i libri lasciati in auto.
La vicina mi ha squadrato come un prima e dopo la cura.

La seconda volta che sono uscito con la giacca era stasera.
Una giacca blu con il cappuccio abbottonato di cotone che ha fatto il mio stesso viaggio di nozze.
Con lei siamo andati prima a vedere quanto potevo spendere in un centro commerciale.
Ho scoperto di avere risorse limitate, ma ho la moglie oculata (molto più di me) e quindi abbiamo fatto un MacMenù con Cinema.
Kung Fu Panda.

Sono uscito col giacchetto e in macchina Pru mi chiede se abbiamo questa canzone anche a casa.

Come quale?
Questa.(e certo se poi uno il titolo manco lo legge..)

Simo in serata polemica. Con i Giardini di Mirò in sottofondo.
Simone, minimal 00:22 | commenti: commenti (1)(popup)