Compiti a casa
venerdì, 19 settembre 2008 in: divertissement, tecnologie, esperimenti letterari, casini di casa, toghe in delirio, fiorentinismi, homeworking
La mia reclusione per motivi di studio, o il prolungamento delle mie ferie estive, a seconda dei punti di vista, ha qualcosa di grottesco.
Da quando resto a casa mi alzo prima, verso le 8:30.
Una roba inconcepibile per uno studio legale. Neanche la puntavo una sveglia, io.
Si, beh: non considero certo le udienze, cui preferivo presentarmi vestito di tutto punto e con le pantofole ancora fresche di bucato.
Dicevo quindi che mi alzo presto e poi vado in cameretta e accendo il computer.
Accanto al computer ho il libro o i libri con un lapis abbastanza appuntito nella metà di una pagina.
(nota: puoi capire quanto ho studiato il giorno prima dalla punta del lapis. praticamente finita, ho studiato parecchio; appena smussata, ho fatto giusto il minimo sindacale; nuova, ieri era domenica.)
Con la scusa pessima di dover comunque restare in contatto con il mio studio legale, accendo tutti i nuovi sistemi di comunicazione esistenti: telefono cellulare, msn, skype, accesso alla mia posta elettronica, google calendar, il solitario di windows, il poker online.
Attendo circa due minuti per accertarmi che nessuno, alle 8:35 si è ancora seduto alla scrivania.
Perfetto: coffe time.
Scendo in cucina e mi preparo il caffé; giusto per non perdere il ritmo con le mie abitudini lavorative, ordino ad una delle mie gatte di prepararmelo mentre sfoglio il giornale (vecchio di due settimane);
"ah, anche un cornettino grazie" recito
"gnagnagna"
"beh, se sono finiti basta dirlo.."
"e un bicchiere di naturale"
"°:°:;;;:::()"
"Cano sei di gran conforto a quest'ora del mattino"
sorseggio il mio caffé, poso la tazzina sul tavolo e me ne vado senza pagare.
torno al piano di sopra sicuro che qualcuno mi abbia contattato.
e infatti..
no, niente.
non riuscendo a trovare altre scuse, intorno alle nove mi metto a studiare.
studio bello duro fino alle dieci, quando lo studio comincia ad affollarsi.
il primo è ovviamente il dominus, che mi contatta subito per urgenti affari
"Simone, emergenza"
eh, lo sapevo. come faranno senza di me, dico io.
Ho il controllo di tutti i fascicoli, la gestione di cause scottanti e rapporti delicati con clienti scomodi: sono l'unico che può trattare queste cose..
"Devo aggiornare l'autovelox del tomtom e non trovo i file"
Da quando resto a casa mi alzo prima, verso le 8:30.
Una roba inconcepibile per uno studio legale. Neanche la puntavo una sveglia, io.
Si, beh: non considero certo le udienze, cui preferivo presentarmi vestito di tutto punto e con le pantofole ancora fresche di bucato.
Dicevo quindi che mi alzo presto e poi vado in cameretta e accendo il computer.
Accanto al computer ho il libro o i libri con un lapis abbastanza appuntito nella metà di una pagina.
(nota: puoi capire quanto ho studiato il giorno prima dalla punta del lapis. praticamente finita, ho studiato parecchio; appena smussata, ho fatto giusto il minimo sindacale; nuova, ieri era domenica.)
Con la scusa pessima di dover comunque restare in contatto con il mio studio legale, accendo tutti i nuovi sistemi di comunicazione esistenti: telefono cellulare, msn, skype, accesso alla mia posta elettronica, google calendar, il solitario di windows, il poker online.
Attendo circa due minuti per accertarmi che nessuno, alle 8:35 si è ancora seduto alla scrivania.
Perfetto: coffe time.
Scendo in cucina e mi preparo il caffé; giusto per non perdere il ritmo con le mie abitudini lavorative, ordino ad una delle mie gatte di prepararmelo mentre sfoglio il giornale (vecchio di due settimane);
"ah, anche un cornettino grazie" recito
"gnagnagna"
"beh, se sono finiti basta dirlo.."
"e un bicchiere di naturale"
"°:°:;;;:::()"
"Cano sei di gran conforto a quest'ora del mattino"
sorseggio il mio caffé, poso la tazzina sul tavolo e me ne vado senza pagare.
torno al piano di sopra sicuro che qualcuno mi abbia contattato.
e infatti..
no, niente.
non riuscendo a trovare altre scuse, intorno alle nove mi metto a studiare.
studio bello duro fino alle dieci, quando lo studio comincia ad affollarsi.
il primo è ovviamente il dominus, che mi contatta subito per urgenti affari
"Simone, emergenza"
eh, lo sapevo. come faranno senza di me, dico io.
Ho il controllo di tutti i fascicoli, la gestione di cause scottanti e rapporti delicati con clienti scomodi: sono l'unico che può trattare queste cose..
"Devo aggiornare l'autovelox del tomtom e non trovo i file"
Simone, minimal 10:10 | commenti:
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