Ponti di fine mese

venerdì, 31 ottobre 2008 in: scatti, goliardie, sotto lalbero, casini di casa, valigie in tasca
Gite o gitarelle (non oltre considerate tali) a cavallo tra Ferrara ed una riscoperta Venezia.

Complici impegni goliardici, anche giornalistici, e lauree cinematografiche.

Lunedì siamo partiti in direzione Città delle Biciclette (senza il fumo, quindi non era Amsterdam) per la mia seconda Riunione da Fante e anche per sfruttare la nostra base d'appoggio in direzione Venezia.

Infatti il giorno dopo, con poche ore di sonno sulle spalle, abbiamo preso l'agile regionale per la città lagunosa.

Nel tratto finale il treno ha planato sull'acqua con effetto Miyazaky "Città Incantata" (tanto che Pru adesso sostiene che tutta la Città del film sia ripresa paro paro da Venezia) (e però il Giappone è tutto isolette e fiumi.. non per rovinare l'immagine poeticamente campanilista, ma ne dubito).

Scesi dal treno ci siamo presentati al Ponte Calatrava, il Ponte dello scandalo, quello dove si scivola facilmente.

Già pregustavo risarcimenti in denaro e soggiorni dal Comune di Venezia.

Ma, come al solito, i giornali gonfiano le notizie: per scivolare sul ponte probabilmente si deve prima ungerlo come il pollo fritto e camminarci con le banane ai piedi.

Oh, sarò blasfemo ma a me è piaciuto.

(commento di un amico veneziano: "ma vuoi mettere col Ponte di Rialto?"; si grazie al.. volevo dirgli: "vuoi mettere col Ponte all'indiano di FIrenze?")

Poi, a suon di ponti e pontificazioni sulla vita degli autoctoni, siamo arrivati in Facoltà, giusto in tempo per la..

No, siamo arrivati in ritardo, Rob aveva già l'alloro calato: siamo giunti in tempo per infiltrarci nella foto finale.

E poi siamo anche giunti in tempo per il rinfresco. Bellissimo posto, tanto che pochi metri più giù ci stavano girando un film con la Gaia de Laurentiis.
(lo so, non fa molto curriculum. ma questo c'era..)

Ho sfogliato la tesi su Pupi Avati animato da sincero interesse.

Dopo le due ci siamo congedati per ritornare al treno di corsa, passando per tutti i punti di interesse di un ipotetico navigatore satellitare.

Ponti, Ponti, Ponti, Ponti.

E tanti negozi artistici (in proposito, dall'ultima volta Venezia è migliorata di qualità)
(anche vero che l'ultima volta avevo forse dieci anni)

Abbiamo litigato con il controllore (ti pareva) e preso il treno successivo.

A Ferrara pioveva sotto i portici di Mc Donald's; così abiamo fatto ritorno alla nostra dimora pelosa, fatta di gatti e calzini.

Oggi è il trentuno e dovremmo metterci le maschere di paiura per carpire i dolcetti dai vicini.
Io mi accontenterei di costringerli a risistemare l'antenna, ché si vede solo Boing ormai.
E la Talpa.

(in proposito è imbarazzante non capire in alcun modo i meccanismi di quel gioco..)

Oggi è il trentuno. Finalmente comincia a fare freddo.

Da sopra l'armadio sbuca il sintetico abetino verde. E ammicca.

Dai, tra poco ti si fa scendere.
Simone, minimal 11:15 | commenti: commenti (1)(popup)

Volare Informati

Ieri all'esselunga ho preso il catalogo dei punti per farmi un'idea di quale sia il nostro posto nella scala sociale.

sapete bene, infatti (ve lo dico più per me che per voi) che, con la crisi delle banche, il crollo del denaro, i rincari della benzina, ormai solo due cose contano per essere uno che conta:

- la tessera

- i punti

di cosa sia la tessera non è importante: basta che si possano caricarci i punti. e, ovvio, più punti hai, meglio stai messo e puoi anche vantarti con gli amici.

allora prendevo il catalogo esselunga per dare un volto ai miei punti e scoprivo che c'è ancora la promozione delle Millemiglia Alitalia. Anzi, è a proprio a portata di punti..

L'alitalia è una questioncina spinosa che non so proprio come prendere.. a mio modesto parere direi che se un'azienda va male è perché qualcosa l'ha fatta andare male.

Non è una malattia che dici "oh, poteva capitare a chiunque.."

no, se fai un buco di svariati milioni di euro è perché, magari, da qualche parte hai toppato.

e poi, da viaggiatore medio, mi viene anche da pensare che anni di compagnie low-cost prima o poi ti fottono, c'è poco da dire.

allora la compagnia fallisce e si riparte da zero. cavolo, durissima per chi ci lavora: d'accordo.
ma sempre meglio che restare assunti con lo stipendio ridotto (poi voglio vedere tipo tra un anno o due, quanti ci restano e quanti vanno a volare per altre compagnie).

invece no.

Alitalia è la compagnia di bandiera e va salvata. PoPorompopopo.

Poi ieri, in sordina, scopri che la legge che ha salvato alitalia contiene una inezia, un comma, una frasetta che chissà come ci è finita, che in buona sostanza permetterebbe a Callisto Tanzi di evitare la galera per aver messo in ginocchio la Parmalat.

E con lui un sacco di altri amici.

in buona sostanza l'articolino dice che, per essere perseguito penalmente per reati fallimentari, bisogna che l'azienda fallisca.

se l'azienda non fallisce, anche se sei scappato coi milioni all'estero ed hai falsificato i bilanci per anni, pacche sulle spalle e camparino al bar del tribunale.

ovviamente per fare le cose per bene bisogna che la legge abbia effetto retroattivo, sennò povero Callisto e soci resterebbero comunque fregati.

Nessuno se n'è accorto, a sinistra quando votavano questo decreto alitalia erano impegnati in un difficilissimo Sudoku che prepara appositamente Fassino per intrattenere i democratici.

Alitalia salva, Callisto scappa coi nostri soldi (Poporompopopo) e da domani ho il terrore di qualunque amministratore delegato.

Pure quelli di Centovetrine. (a questo punto faranno ricorso quelli di Vivere per tornare in onda).

Ho circa 7000 punti sulla Fidaty. Se la manometto e riesco a caricarla di 700.000 punti mi mettono dentro per truffa.

Perché, a cazzotto, avrei causato un danno a Esselunga di qualche migliaio di Euro.

Se l'amministratore delegato di Esselunga chiude il bilancio con 10 milioni di passivo e comincia il 2009 con 10 milioni di attivo (un banale errore contabile, poverino) invece non succede niente.

Allacciate le cinture di sicurezza.
Simone, minimal 08:49 | commenti: commenti (1)(popup)

(non) è un paese per vecchi

All'interno di un qualche format mattutino (avete notato che ora i programmi mattutini terminano all'ora di pranzo? ai tempi "UnoMattina" io lo usavo come sveglia per andare a scuola: la sigla di chiusura era tipo alle 8:10..) emerge un sondaggio inquietante:

alla domanda: "i giovani di oggi stanno meglio dei giovani di ieri?" il 70% degli italiani ha risposto di no.

un dato inquietante e imprevedibile.

almeno quanto il sondaggio "il Papa è cattolico o usa solo troppo candeggio?".

peraltro, le stesse percentuali.

Dobbiamo confrontarci con questa drammatica realtà: i giovani stanno messi malino.

Ieri a Roma in tremila hanno fatto la coda per i provini di Xfactor. 300 erano convinti che dessero anche le tessere per comprare il pane.

Seduto sul divano ho fissato per un minuto e trenta la Carrà che parlava con Flavio Insinna: lei voleva fargli ballare il Tuca Tuca; lui si è negato perché gli ricorda quando guardava la Raffa in televisione e giocava coi cubetti colorati sul tappeto.

E sono passati appena cinque anni.

Su canale cinque c'è il "Ballo delle Debuttanti"; gioco di cui ancora non ho capito bene il senso, che ha un nome per vecchi appunto.
Chiamarlo "Sciampiste contro Troniste" sarebbe stato più chiaro.

La Maria De Filippi si è concessa una (meno) pausa ritardando la partenza di "amici della maria" a Ottobre; passa il suo tempo a fare gargarismi di acetone per stingersi le corde vocali intossicate dal Toscano Riserva che fuma nei minuti di pubblicità.

Mi sono consolato vedendo che siamo comunque rappresentati, se non in governo, perlomeno all'Isola del Famosi: c'è Vladimir Luzzuria in pantaloncini da calciatore e reggiseno che suggerisce metodi bolscevici per dividere la porchetta cotta dalla Marini (non ci vedete anche voi una forma di cannibalismo?).

Attendo l'inizio del Grande Fratello, sperando che Fausto vinca le selezioni.

Ma quest'anno sarà durissima, anche perché le prostitute tolte dalle strade di Alemanno da qualche parte devono pur lavorare.

O no?
Simone, minimal 11:05 | commenti: commenti (3)(popup)