Natale Toscano
sabato, 27 dicembre 2008 in: divertissement, wii , sotto lalbero, casini di casa, il cano, astruse astrazioni, fiorentinismi
Ormai è il ventisette e si può tirare un respiro di sollievo.
anche due.
si perché il Natale Toscano 1.0 (si legge uno-punto-zero tipo le versioni di winamp) è un esperimento riuscito.
non ci ha fermato l'impresa colossale di trasformare il sacchetto di un bidoneaspiratutto in casa nostra, dopo mesi di inedia assoluta in cui anche solo piegare il pigiama era un'impresa eroica festeggiata da scoppi di petardini e urla in sala.
non ci ha fermato la station-wagon dei suoceri, carica a festa di cibi e un masso di 2x2 metri di lastre di polistirolo espanso usato per isolare una intera parete di camera.
non ci ha rallentato la messa in posa del sopracitato polistirolo con solo pochi chilogrammi di silicone, ché poi la camera aveva il profumo di una segheria polacca.
neanche il cano brutto, pronto per scalare la parete con piccozza e occhiali rubati a MI:2 ci ha impedito di arrivare indenni al 24 sera.
24 sera: vigilia di Natale in casa di mia mamma, con duo temibile di vecchine impreviste cui nessuno aveva fatto il regalo (e ci si sentiva tutti degli elfi bastardi perché loro, le dannate anziane, l'avevano fatto a noi!).
cena enorme, cui siamo giunti con solo un'oretta di ritardo causa preparazione dei doni natalizi (che necessitavano cottura a 180°).
cena condita da filmati improvvisati e imbarazzanti, flash impazziti anche quando la stanza era invasa da migliaia di watt di luce alogena al plutonio e grappa di cabernet.
siamo poi sopravvissuti scartando la "messa diabolica di Natale", che comincia il 24 sera verso le 22 e finisce in un giorno imprecisato del 2015. Con sermone di un prete catto-comunista che viene sostituito verso le 24 da una raffica di coteghini e lenticchie bollenti.
per non parlare (ma invece se ne parla) del 25, con pranzo qui a casa nostra (si, la sacca dell'aspiratutto del quarto paragrafo) a piatto unico e cucina tipica trentina, cui ha fatto seguito la scomparsa di suoceri e padri e l'improvvisa desertificazione della zona soggiorno.
festa grande a due, nell'oasi di silenzio che si chiama Animal Crossing, cui tutt'ora siamo fagocitati.
e festa ancor maggiore per tutta la notte con visione di imprecisati potter undicenni (e rancore per il potter adulto e vaccinato che avremmo potuto già vedere se non fosse per la Warner-Stronzi).
ventisei all'insegna dell'allegro fancazzo assoluto, mentre fuori c'era il vento che tirava di sotto gli armadi dalle terrazze (unica volta in cui sono contento di non avercela, la terrazza).
scoperta che il trentuno saremo una marea di gente e nessuno ha prenotato un albergo a ore, sicché gonfieremo anche i canotti per dormire comodi nei nostri dieci metri quadri.
Ora si pensa al pranzo e si tira un respiro di sollievo.
anche due.
anche due.
si perché il Natale Toscano 1.0 (si legge uno-punto-zero tipo le versioni di winamp) è un esperimento riuscito.
non ci ha fermato l'impresa colossale di trasformare il sacchetto di un bidoneaspiratutto in casa nostra, dopo mesi di inedia assoluta in cui anche solo piegare il pigiama era un'impresa eroica festeggiata da scoppi di petardini e urla in sala.
non ci ha fermato la station-wagon dei suoceri, carica a festa di cibi e un masso di 2x2 metri di lastre di polistirolo espanso usato per isolare una intera parete di camera.
non ci ha rallentato la messa in posa del sopracitato polistirolo con solo pochi chilogrammi di silicone, ché poi la camera aveva il profumo di una segheria polacca.
neanche il cano brutto, pronto per scalare la parete con piccozza e occhiali rubati a MI:2 ci ha impedito di arrivare indenni al 24 sera.
24 sera: vigilia di Natale in casa di mia mamma, con duo temibile di vecchine impreviste cui nessuno aveva fatto il regalo (e ci si sentiva tutti degli elfi bastardi perché loro, le dannate anziane, l'avevano fatto a noi!).
cena enorme, cui siamo giunti con solo un'oretta di ritardo causa preparazione dei doni natalizi (che necessitavano cottura a 180°).
cena condita da filmati improvvisati e imbarazzanti, flash impazziti anche quando la stanza era invasa da migliaia di watt di luce alogena al plutonio e grappa di cabernet.
siamo poi sopravvissuti scartando la "messa diabolica di Natale", che comincia il 24 sera verso le 22 e finisce in un giorno imprecisato del 2015. Con sermone di un prete catto-comunista che viene sostituito verso le 24 da una raffica di coteghini e lenticchie bollenti.
per non parlare (ma invece se ne parla) del 25, con pranzo qui a casa nostra (si, la sacca dell'aspiratutto del quarto paragrafo) a piatto unico e cucina tipica trentina, cui ha fatto seguito la scomparsa di suoceri e padri e l'improvvisa desertificazione della zona soggiorno.
festa grande a due, nell'oasi di silenzio che si chiama Animal Crossing, cui tutt'ora siamo fagocitati.
e festa ancor maggiore per tutta la notte con visione di imprecisati potter undicenni (e rancore per il potter adulto e vaccinato che avremmo potuto già vedere se non fosse per la Warner-Stronzi).
ventisei all'insegna dell'allegro fancazzo assoluto, mentre fuori c'era il vento che tirava di sotto gli armadi dalle terrazze (unica volta in cui sono contento di non avercela, la terrazza).
scoperta che il trentuno saremo una marea di gente e nessuno ha prenotato un albergo a ore, sicché gonfieremo anche i canotti per dormire comodi nei nostri dieci metri quadri.
Ora si pensa al pranzo e si tira un respiro di sollievo.
anche due.
Simone, minimal 12:27 | commenti:
commenti (popup)















