lunedì, 19 gennaio 2009 in:
Mi guardi.
Mi parli.
Mi dici che il passato, quel passato prima di conoscermi, sembra un film che non vedi da una vita. Un trapassato remoto.
Ci rifletto.
Ti parlo.
Ti dico che ho ricordi sfumati: singoli attimi o momenti. Ma non riesco a focalizzare il tempo che passava allora.
Il Passato è una sorta di sottile deeja-vu. Sono molto diverso.
Sono ancora io?
Ci rifletto.
Ho una chitarra che mi penzola amica sulla spalla destra e sfoglio le foto della nostra prima Irlanda.
Dimensioni parallele,
Simone, minimal 12:19 | commenti:
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giovedì, 15 gennaio 2009 in:
scatti,
romance,
valigie in tasca
trentanni e non sentirli.
sembra facile a parole, o parlando con i jeans scoloriti della mia università, quelli che non mi stanno più.
trentanni e non sentirli.
sembra facile con la borsa a tracolla, quella con una spilla per ogni paese in cui si viaggia; o con le scarpe da skater e la coppola di velluto.
trentanni e non sentirli.
sembra facile, passeggiando per le strade di un'Irlanda cittadina, con poca erba sotto i piedi a fine giornata.
volare sui trentanni sembra facile.
quasi come qualche anno fa, con lo zaino e la tenda sottobraccio.
di intatto c'è l'amore per questa rive gauche dell'Inghilterra chiamata "Irlanda".
di intatto c'è l'amore per il tuo sorriso. quello che si entusiasma per una fetta di torta,
quello che si allarga se beve una tazza di the per pranzo,
quello che sta sotto ai tuoi occhi lucidi per il sonno, anche se vorrebbe restare ancora un po' disteso sui divani della common room, guardando ostinatamente CSI:Miami pur non capendo quasi nulla.
quello pantofolaio entusiasta di volare con le pantofole,
quello che si incanta fissando il mare.
questo amore avrà sempre ventanni.
(per il resto basta una pipa accesa, una poltrona comoda e pochi stravizi)
(volare sbronzi però è ancora consentito. di più, un imperativo morale)
Simone, minimal 16:46 | commenti:
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giovedì, 08 gennaio 2009 in:
teledipendenze
Ecco i fatti:
C'è un giovane che si chiama Ned e che resuscita i morti.
Basta sfiorarli con la punta dell'indice e loro "paf" sono freschi come rose.
Il solito giovane però non può più toccarli, altrimenti il secondo tocco li uccide. E stavolta senza ritorno.
C'è anche un'altro inghippo: visto che la morte non è misericordiosa e non rinuncia facilmente ad una preda, se perde un corpo, se ne prende un altro nelle vicinanze.
Il risultato è che Ned deve scegliere: o tiene in vita il corpo resuscitato, rischiando di far morire un altro malcapitato, o lo riporta nella tomba;
Per scegliere ha un minuto di tempo.
Chi glielo fa fare, direte voi?
Ecco i fatti:
Ned è un pasticciere: gestisce un locale, il "Pie Hole", specializzato in torte di frutta (lui la compra marcia, la resuscita e ci fa le crostate.. alla faccia dell'igiene);
Ha una cameriera di nome Olivia, nana a tempo perso, che lo ama neanche tanto segretamente;
E infine ha un socio, Emerson Cod.
Emerson però non fa le torte: lui fa il detective e le torte le mangia.
Il detective Cod conosce l'abilità di Ned e la sfrutta per risolvere i casi di morte violenta rimasti insoluti (ma soprattutto per intascare la ricompensa).
Modalità: Emerson e Ned vanno dal Medico Legale; svegliano il cadavere, lo interrogano per un minuto, scoprono cosa è successo e poi lo seccano di nuovo.
Tutto fila liscio e i tre (vi siete dimenticati già Olivia.. la nana) vivono felici e contenti.
Almeno fino a che il cadavere non è Chuck.
Chi è Chuck?
Ecco i fatti:
Ned da bambino aveva una amichetta di giochi, Charlotte, che amava.
Charlotte viveva col padre, Ned con la Madre.
Un giorno la madre di Ned, colpita da un infarto, muore; Ned non ci pensa due volte e la resuscita.
Non ancora pratico della sua "abilità" il bambino causa così la morte del padre di Chuck.
Trascorrono vent'anni e Ned diventa il fabbricatorte, con Olivia ed Emerson.
Quest'ultimo lo porta ad affrontare il caso di una ragazza morta misteriosamente a bordo di una nave durante una crociera.
La ragazza è Charlotte, ovvero Chuck.
Ned la risveglia ma non trova il coraggio di riaddormentarla.
Così Chuck si unisce al gruppo: Lei e il fabbricatorte si amano, ma non possono toccarsi.
Olivia ama il fabbricatorte e può toccarlo, ma lui ha occhi solo per Chuck.
Emerson vuole solo i soldi.
E poi c'è Digby.
Chi è Digbi?
Ecco i fatti:
Ned è un bambino, la madre ancora non è morta e lui ignora di avere questo potere.
Gioca con il suo cane su un bel prato, quando all'improvviso il cane viene investito da un camion.
Ned è triste e si avvicina al cane, lo carezza e lo rianima.
Digby, il cane, resta in vita: al suo posto muore sicuramente qualcos'altro ma non me lo ricordo.
Dopo vent'anni il cane Digby è ancora fresco come una rosa, basta che non si avvicini al suo padrone.
La storia poi si dipana attraverso due zie che non vogliono uscire di casa, un carcerato innamorato, cani di razza e altri strampalati eventi.
Volete saperne di più?
Guardatevi "Pushing Daisies"
Simone, minimal 16:50 | commenti:
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giovedì, 01 gennaio 2009 in:
riazzeriamo gli orologi, ieri sera ero distratto quando è partito il conto alla rovescia.
dai, facciamo che è ora..
-3
-2
-1
Bam.
Auguriiiiii!!!!
ok, a posto.
no cano, niente miniciccioli in casa, ché piglia foco l'albero sintetico.
Simone, minimal 19:49 | commenti:
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