Ecco tutto (diario)

lunedì, 11 giugno 2007 in: romance, casini di casa, fiorentinismi
Stamani ho pedalato fino al centro con la bici di mia moglie, una mountain bike piccola e carina, che mi teneva protette le ginocchia grazie ai miei stessi gomiti.

Ho fatto la mia solita mezz'ora di attesa, per poi farmi ricevere dal Giudice.
Una signora dai modi cordiali che alle 10:30 aveva davanti altre venti udienze e poco tempo per parlare.

Meglio, tanto io avevo ancora meno da dire. Due minuti di udienza. Più che sufficienti.

Mi sono fermato, appena varcata la soglia del Tribunale, dal biciclettaio: speravo di trovare una bici perlomeno della mia taglia.
Sorride e mi dice di ripassare domani.
Domani ripasso.

Poi a casa, dove mia moglie ha già chiamato un paio di agenzie immobiliari, fissato degli appuntamenti, e messo l'acqua a bollire.

"E' il secondo giorno di fila che cucino io" mi dice entusiasta.

Come si fa a non amare una personcina così?

Poi distesi sul letto, mentre vediamo in quanti modi nella vita di tutti giorni si può far uscire il numero 23.
Tanti, superenalotto escluso. Peccato.

Con il nostro consueto ritardo andiamo all'appuntamento per una casa poco distante.
L'agente è cortese e la casa perlomeno non è bugiarda. Una cosa da apprezzare al giorno d'oggi.

Bacio sulla fronte e torno a studio. Poco fa, complice la pausa caffè istituzionale, ho provveduto a ritirare le foto del Viaggio di Nozze.

480 foto. Carta opaca.
Le ho sfogliate con una certa soddisfazione. Si perché le foto sono belle e non annoiano.
E il merito è dei fotografi, che hanno gusto e occhio.

Saremo poverini come gli abitanti di Bornholm, ma abbiamo gusto e occhio. Il nostro ponte sarà il più figo di Firenze e la gente farà a gara per venire a passarci una notte.

Magari potremmo inventare un turismo alternativo: SottoUnPonte, l'idea vacanza del 2010.

Voglio un sincero parere: quanto ho scritto fino ad ora vi pare noioso? La solita routine di una coppia sposata, pantofolaia?

Perché io se rileggo trovo solo cose eccitanti, divertenti e inusuali.
No, il fatto che cucina mia moglie non è così inusuale.

Ma la routine è deliziosa e rassicurante. Come le coperte di quando eri bambino, quelle col buco nella risvolta e dai colori deliziosamente anni 70.
Basta carezzarle per ritrovarvi nella vostra cameretta, coi giochi sparsi sul pavimento e la voce della mamma ad intimarvi di riordinare, se vogliamo vedere il film alla tivvù.

Ieri abbiamo passato una giornata a riordinare gli armadi e stirare.
Poi, alla sera, sul letto, Pru mi ricuciva un bottone della camicia.

Trovo tutto questo affascinante. Di più: lo trovo figo.

Sono Innamorato. Ecco tutto.
Simone, minimal 18:51 | commenti: commenti (4)(popup)