Eroi, nani, avvocati e critici d'arte

L'altra notte stranamente avevo meno sonno di Pru, il che mi ha permesso di vedere la puntata finale di Heroes.

Da allora il mio cervello registra un costante, impercettibile disagio nell'accostarmi agli orologi, per paura di sentire che sono in ritardo di pochi minuti, qualche ora o diversi giorni.

Disagio amplificato dalle costanti tempeste elettriche che investono casa provocando, veramente, il dirottamento delle lancette verso minuti e ore cui l'uomo non era mai giunto prima.

Così, rischiavamo di far tardi, ieri, alla serata in piazza santissima annunziata condotta da Philippe Daverio (neanche sto a spiegare a chi non lo conosce la sua identità: non è realmente importante; sappiate solo che non potrete mai essermi veramente amici).

Dall'alto del suo cravattino giallo su camicia rosa e imburrandosi continuamente la lingua di Vodka per darsi un contegno, Passepartout ci ha condotti attraverso le epoche in cui gli uomini ricchi pagavano gli artisti per dipingere il futuro: alcuni compiacevano i ricchi, ed erano artigiani; altri facevano qualcosa di assolutamente geniale ed incomprensibile, ed erano i guru; altri infine ritraevano realmente il futuro, ed erano sciamani.

Oggi a nessun ricco frega nulla di sciamani e guru (sicuramente comunisti e comunque perlopiù extracomunitari clandestini), cercando solo il compiacimento dal sapore unicamente artigiano.

Non si sottrae a questo assioma il nano divoratore di mondi, sopravvissuto grazie alle sue stesse forze ed alla sua ingegneria giuridica alla condanna dei Giudici di Milano sul processo Mills.

I Giudici hanno accertato che l'avvocato inglese avrebbe preso mazzette da Berlusconi (no, non è un omonimo, proprio dal nano) per testimoniare il falso; e l'hanno incarcerato.
Avrebbero incarcerato pure il nano e credo anzi vogliano farlo, non appena la Corte Costituzionale avrà detto che il Lodo Alfano è una scoreggia legislativa inaspirabile.

Silviolo si difende a modo suo: chi è contro è comunista. Lo ammiro molto perché ha il potere di vedere i comunisti laddove io non ne vedo (purtroppo) più da tempo immemorabile.

E così, mentre Daverio si dichiara fiducioso in una rivoluzione artistica e sociale (con l'Italia di oggi è già pure troppo avanguardista una puntata di Teletubbies, figuriamoci i Macchiaioli) e quindi in una nuova sinistra culturale, il Nano mostra a tutti il tagliauovo all'ingresso dei supermercati: la gente si ferma, si stupisce delle fette perfette pronte per l'insalata, e lo compra contenta.

In tutto questo non dimentichiamoci di Heroes: Nathan è Sylar, solo che non sa di esserlo. Ha i suoi poteri ma non i suoi ricordi.
Qualcosa affiora in prossimità degli orologi, come una vaga reminiscenza.

Così, mentre fisso la pendola che batte le 10:20 mentre sono (almeno credo) le 23:27, penso a Daverio, che magari un tempo era Porco Rosso (personaggio bellissimo di Miyazaki) che sorvolava l'adriatico lottando contro i pirati e oggi ha il cravattino e ci dice di aver fiducia nell'arte e nei suoi sciamani.

  Provo a crederci, perché la sinistra è fatta di gente che spera che le cose accadano, mentre la destra è fatta di gente che dirotta le cose perché vadano nel verso che dicono loro. quello sbagliato.
Simone, minimal 23:31 | commenti: commenti (2)(popup)

Aperitivo con Peppone

martedì, 03 febbraio 2009 in: divertissement, scelte di campo, astruse astrazioni
Non sono mai stato un virtuoso dell'aperitivo, io.
Ale per esempio è un maratoneta della nocciolina: riesce a raggiungere l'arachide anche nei locali di soli dinosauri carnivori (sospetto sia una rotula di talpone-nano, ma lui dice è saporitissima, provala daidai)

Io al massimo ingollavo una patatina pai di quelle classiche, col solo 10% di patata e l'olio cristallizzato.

anche per questo ho sempre tenuto a bada questi incontri cerimoniali che avevano l'unico fine di rovinare la cena.

ammetto di aver dato una svolta rapida con l'innovazione (oggi la regola) di trasformare l'aperitivo in una vera e propria cena sontuosa.

la prima volta al Kitch (locale nei pressi di piazza beccaria) rimasi scioccato: c'era il branzino ai ferri e le melanzane sottolio.

pareva una comunione in Calabria.

questa scoperta ha trasformato i miei ultimi rintocchi universitari, unti con l'introduzione del White Russian (mescolone fantastico molto pubblicizzato da "The Big Lebowsky"): l'aericena era un must, un modo di aggirare la fastidiosa convenzione sociale della tavola apparecchiata.

poi, col senno del lavoratore e con la tipica pigrizia dell'alcova familiare, sono ritornato al piacere della tavola per due con la candela ad illuminare piatti piani.

Quindi ero scettico di fronte all'aperitivo di stasera, per la presentazione di un candidato a Sindaco di Firenze.

Sono però nella fase in cui gli incontri sociali vanno ripresi, foss'altro per portare a casa la pagnotta.
Discorso forse immorale, ma almeno commestibile.

La vera sorpresa è stato l'ambiente: un appartamento all'interno di un grosso condominio poco fuori dal centro, utilizzato da un sindacato lavoratori.

Dentro la stanza più grande (tipo trenta metri quadri) stipati come nel 14b la mattina, c'era il fior fiore della "vera" sinistra italica.

Gente che urlava perché ormai loro, un partito, non ce l'hanno neanche più.

Gente che festeggiava a pane casereccio e prosciutto crudo, presi colle mani.

Uno aveva pure il fazoletto al collo e cantava canzoni patriottiche.

Di fronte a questa folla di altri tempi, un giovanile candidato sciorinava frasi ad effetto (con l'amico che lo stemperava.. "è un po' democristiano.. capitelo..") sul valore che questa città deve ritornare ad avere.

Ed io, tra un bicchiere di vino versato dal fiasco e una fetta di salame buono, mi sentivo un po' a brescello.. e temevo arrivasse Don Camillo a farci una tirata d'orecchi.

Ma poi ho pensato ai miei aperitivi:
da quelli con le noccioline perdute a quelli con l'ammazzacaffé tuttoincluso.

oggi sono da pane e salame in un circolo arci.

cazzo se sono vecchio.
Simone, minimal 23:12 | commenti: commenti (1)(popup)

Volare Informati

Ieri all'esselunga ho preso il catalogo dei punti per farmi un'idea di quale sia il nostro posto nella scala sociale.

sapete bene, infatti (ve lo dico più per me che per voi) che, con la crisi delle banche, il crollo del denaro, i rincari della benzina, ormai solo due cose contano per essere uno che conta:

- la tessera

- i punti

di cosa sia la tessera non è importante: basta che si possano caricarci i punti. e, ovvio, più punti hai, meglio stai messo e puoi anche vantarti con gli amici.

allora prendevo il catalogo esselunga per dare un volto ai miei punti e scoprivo che c'è ancora la promozione delle Millemiglia Alitalia. Anzi, è a proprio a portata di punti..

L'alitalia è una questioncina spinosa che non so proprio come prendere.. a mio modesto parere direi che se un'azienda va male è perché qualcosa l'ha fatta andare male.

Non è una malattia che dici "oh, poteva capitare a chiunque.."

no, se fai un buco di svariati milioni di euro è perché, magari, da qualche parte hai toppato.

e poi, da viaggiatore medio, mi viene anche da pensare che anni di compagnie low-cost prima o poi ti fottono, c'è poco da dire.

allora la compagnia fallisce e si riparte da zero. cavolo, durissima per chi ci lavora: d'accordo.
ma sempre meglio che restare assunti con lo stipendio ridotto (poi voglio vedere tipo tra un anno o due, quanti ci restano e quanti vanno a volare per altre compagnie).

invece no.

Alitalia è la compagnia di bandiera e va salvata. PoPorompopopo.

Poi ieri, in sordina, scopri che la legge che ha salvato alitalia contiene una inezia, un comma, una frasetta che chissà come ci è finita, che in buona sostanza permetterebbe a Callisto Tanzi di evitare la galera per aver messo in ginocchio la Parmalat.

E con lui un sacco di altri amici.

in buona sostanza l'articolino dice che, per essere perseguito penalmente per reati fallimentari, bisogna che l'azienda fallisca.

se l'azienda non fallisce, anche se sei scappato coi milioni all'estero ed hai falsificato i bilanci per anni, pacche sulle spalle e camparino al bar del tribunale.

ovviamente per fare le cose per bene bisogna che la legge abbia effetto retroattivo, sennò povero Callisto e soci resterebbero comunque fregati.

Nessuno se n'è accorto, a sinistra quando votavano questo decreto alitalia erano impegnati in un difficilissimo Sudoku che prepara appositamente Fassino per intrattenere i democratici.

Alitalia salva, Callisto scappa coi nostri soldi (Poporompopopo) e da domani ho il terrore di qualunque amministratore delegato.

Pure quelli di Centovetrine. (a questo punto faranno ricorso quelli di Vivere per tornare in onda).

Ho circa 7000 punti sulla Fidaty. Se la manometto e riesco a caricarla di 700.000 punti mi mettono dentro per truffa.

Perché, a cazzotto, avrei causato un danno a Esselunga di qualche migliaio di Euro.

Se l'amministratore delegato di Esselunga chiude il bilancio con 10 milioni di passivo e comincia il 2009 con 10 milioni di attivo (un banale errore contabile, poverino) invece non succede niente.

Allacciate le cinture di sicurezza.
Simone, minimal 08:49 | commenti: commenti (1)(popup)

Un piccolo minuto di silenzio

venerdì, 09 maggio 2008 in: divertissement, scatti, romance, termopolitica, scelte di campo
29 anni fa, esploso vicini ai binari di un treno, moriva un giovane che aveva dedicato la sua cultura, la sua intelligenza ed il suo amore per la libertà alla lotta contro una ipocrisia.

Questo ragazzo infatti non era giudice, non era un poliziotto incorruttibile o un vendicatore mascherato.

Era solo uno che vedeva le cose per come erano e non per come si dovevano vedere.

29 anni fa moriva Peppino Impastato.

Alla notizia, il ministro Calderoli ha detto: "chi?"

Simone, minimal 15:48 | commenti: commenti (3)(popup)

Primo Maggio

Aria di musica in casa.

Dopo il pranzo del Primo Maggio a casa della suocera di mia moglie (che quindi, tecnicamente, è mia madre) siamo usciti pieni di entusiasmo, con la voglia di camminare, di respirare la primavera, di sentire il respiro dell'erba, di ballare nelle piazze e gridare w fernandez.

"Simo, secondo me piove.."

".. mm.. tra quindici minuti comincia il concerto.. andiamo a casa e ce lo registriamo?"

"presa!"

sul divano, ballando e cantando, con i bluebeaters che abbiamo visto da pochi metri di palco, trenino con Piero Pelù che canta Revolution, emozionciona quando Santamaria intona "While My Guitar Gently Weeps".

Pru strofina il clarinetto, riportando a galla emozioni e ricordi.

Io strofino la chitarra, o meglio la strimpello, dietro al variegato palco del primo maggio.

Festa insolita. Non siamo in piazza, coi fazzoletti.

Ma siamo col cuore dentro questa giornata dei lavoratori.
Più di molte altre volte.

Ed ho incollato la mia busta di corde sul moleskine.

Ricomincia.
Simone, minimal 19:32 | commenti: commenti (2)(popup)

Un giorno nuovo

Stamani mi sono svegliato e faceva caldo.

Un caldo bellissimo, quel tepore di maggio però in anticipo.

Non afoso, per nulla. Anzi, una bella brezza marina, un dolce sapore salmastro.

Dalla finestra del soggiorno, mi sarò scimunito io, ma si poteva vedere il mare.

Delle gran vele all'orizzonte.

Sicché mi vesto e scendo per strada: oh, non potete immaginare!

Tutti carini, gentili, ti salutano. I marciapiedi sono pieni di fiori.

Al semaforo un ragazzo mi porge il giornale: leggo che mi spetta il contributo prima casa, che l'aiuto alle famiglie c'è ed è per tutti.

Che la legge Bossi-Fini non esiste. A me pareva.. nono, ti sbagli, non c'è mai stata.

Il ragazzo conferma che non esiste nessun Bossi.

Mah..

Fini invece c'è. Vende Tortelli all'angolo.
Ha pure un sorriso carino.

Arrivo alla macchina e sul tergicristallo ci sta un foglio coloratissimo, che mi ricorda di prendere il tram.
Ecologico e rapido.

Massì, diamogli retta.

Il tram, puntuale, anche se un po' anziano, è pieno di facce sorridenti, tutti chiaccherano e sorridono.

Cazzo, stamani mi sono drogato di lsd. Lo sapevo che quei funghi avevano un'aria strana.

Arrivo in centro ma non trovo il tribunale.
A pensarci bene questa città mi pare cambiata da ieri.

C'è pure uno strano incremento di pescivendoli.
mah.

Vado al bar, dove mi viene servito un cappuccino decisamente sottotono.
La briochè, però è impeccabile.

Un baretto poco caro, peraltro.

Dalla vetrina scorgo una libreria, una di quelle autoctone con le coste dei cartonati un po' ingiallite dal sole.
Gli lancio uno sguardo e noto la più grande stranezza di oggi.

Tutti i libri sono in spagnolo.
D'improvviso esce un signore e mi strattona, mi dice (però piano): ehi, ehi, ehi.

Ma è più un: gna,gna,gna

Lo guardo e ha la testa da gatto. I piedi neri. E mi lecca il naso con la lingua ruvidina.

Apro gli occhi, per davvero. Sopra di me, sopra la velux, piove.
Cominciamo bene.
Simone, minimal 12:21 | commenti: commenti (2)(popup)

Insegnamo ai parlamenti a mettere le ali

Io non devo rivedere i film reazionari.

No, dico sul serio: vorrei una bella polverina che mi rincretinisce e mi rende uno di quei polemici da osteria, un borbottino, come li chiamava mia nonna.

Se la polverina costa meno di cinquanta euri a pizzico, sarei anche grato, che tengo famiglia.

Ero sul divano della cameretta, mentre mia moglie intagliava l'intero San Frediano dai piedi di balsa, quando abbiamo messo in visione "V per vendemmia", un film dove L'inghilterra domina e un tizio con la maschera e i miracle blade sotto la cintola minaccia di riportarla all'anarchia.

Che, diciamolo, è una bella cosa: forse un filino romanzato (da noi c'è chi vuole fare lo stesso, ma io Beppe Grillo con il mantello di Zorro non ce lo vedo bene, anche perché ha quell'accentone genovese che lo sgami subito) però di sicuro impatto.

Al punto che, all'esplosione della statua della giustizia, quasi mi commuovevo e volevo comprarmi i biglietti per un concerto di Silvestri.

Poi però sono sceso a bermi il caffé e sul terzo canale c'era il mago Walter che sputava fuoco sul circolo della libertà;
E c'era il circolo della libertà che ora ha organizzato le Feste dell'unità dei circoli della libertà, in cui si canta il folk della libertà e si mostra il pugno chiuso della libertà (sono tutti marchi registrati, non sapete che prezzi alla SIAE per riportarli in questo post..);

Al terzo sorso di Manaresi oro già mi era passata la voglia del vendicatore mascherato (e anche di quello mascarato).

Cerco i prezzi di un buon volo verso un'isola lontana, che vorrei si conoscesse almeno un po'.

E intanto penso a Fabi, ché lui la polvere deve averla trovata a buon mercato: quella sana magia che gli permette di scrivere canzoni leggere come una meringa.

Buon per lui.
Simone, minimal 15:52 | commenti: commenti (4)(popup)

Rieducational Channel

martedì, 11 marzo 2008 in: divertissement, scelte di campo, fiorentinismi
Dopo il diluvio, lentamente, riemergono tra le pozze d'acqua.

Drizzano le antenne, puntano il calore delle macchine parcheggiate da poco.

E, come le lumache, tornano a infestarle di foglietti verdi.

Maledetti ausiliari!!!!
Simone, minimal 14:29 | commenti: commenti (6)(popup)

Cordata Meucci

Finalmente avere TrentaMarlboro tra i miei link serve a qualcosa!

Grazie ad una segnalazione scopro l'ingiusta ingiustizia fatta Meucci (peraltro, condoglianze alla moglie di Meucci: ho scoperto su wikipedia che è morto) da parte di quella manica di affogatori di the di Google.

Quindi mi unisco alla Cordata promossa da Corona e linko la verità storica quella vera.

Simone, minimal 14:56 | commenti: commenti (popup)

Giustizia

mercoledì, 30 gennaio 2008 in: termopolitica, scelte di campo, toghe in delirio
Berlusconi assolto perché il falso in bilancio non è più previsto dalla legge come reato.

TG5 ci tiene a sottolineare che non è assolto perché il reato si è prescritto.

Solo perché l'avveduto presidente aveva provveduto a depenalizzare il reato per cui era imputato.

Berlusconi è innocente.

E' un peccato che i coniugi di Erba non abbiano un partito politico.

A quest'ora l'omicidio sarebbe legale e finirebbero assolti perché ammazzare qualcuno non costituisce reato.

La moglie di Mastella si è fatta sei giorni di arresti domiciliari (tipo che l'influenza di mia moglie è durata di più). Poi il giudice ha deciso che se fa la brava può tornare a fare la spesa al conad.
Mentre lei passava il Pronto sui mobili, Mastella si dimetteva e faceva cadere il governo, perché avere la moglie a casa tutto il giorno lo faceva uscire pazzo.

Più che giusto.

Giustizia.
Simone, minimal 13:28 | commenti: commenti (3)(popup)

Destra o Sinistra

giovedì, 17 gennaio 2008 in: divertissement, termopolitica, scelte di campo
passiamo tutta la nostra vita o a destra o a sinistra.

appena nati (proprio freschi freschi di placenta) siamo di sinistra: ma parecchio! siamo un bene comune che appartiene al popolo.
Le infermiere ci sbatacchiano, le zie ci sbaciucchiano, chiunque si sente in diritto perlomeno di farci un versino.

Poi, dopo pochissimo, diventiamo di destra: ma parecchio pure qui! la mamma proibisce ogni contatto con noi, che diveniamo un bene esclusivo.
Incriticabili, personcine ariane e perfette prive del controllo dei propri orefizi (in realtà è una scelta di campo! siamo i capi e perfino i nostri genitori devono inchinarsi a incipriarci il sedere).
Con i primi anni restiamo a destra, con cenni fascisti (camminata dell'oca a braccia tese, specie nei primi passi) e cenni moderati (la zia riprende a pastrugnarci le gote, ma mai più di una per volta e comunque con timore reverenziale).
Restiamo di destra per parecchio, imparando che i giochi sono solo nostri (e tuo fratello nulla, può morire), che basta dire una qualunque cazzata che tutti applaudono incondizionatamente.
Ci piace anzi tenere comizi, recitando brevi e assurde poesiole che vengono accolte da boati di assenzi.

Finalmente, con i sei anni, riprendiamo a socializzare alla pari, imparando il piacere di donare (prestare, per qualche minuto) un gioco a chi non ne ha.
Presi bene per il sociale, ci prodighiamo in lettere al buon babbo natale, piene di richieste popolari, tipo salvare i bambini poveri, dare da mangiare a quelli magri e così via.
Ovviamente il tutto condizionato da una sottile richiesta in cambio (una robetta.. una ferrari elettrica, un pony, la casa di barbie con una filippina che la riordina il giovdì e il giorno dpo il giovdì).
Non è proprio sinistra sinistra, è qualcosa tipo ulivo.

Con i dodici anni si comincia a subire il fascino per la politica.
E' un percorso sottile: dapprima si comincia con le figurine del calcio, per i ragazzini e con gli attori del disneyclub per le ragazzine.
I ragazzini juventini sono di destra.
Quelli che invece tengono per la squadra di casa sono di sinistra.

Se la squadra di casa è la juventus, barate perché c'è anche il Torino.

E' un classico: tifare la squadra che non vince mai è tipico atteggiamento della sinistra.
Se tifi una squadra brava ma non ammanicata con gli arbitri sei della Roma.
Sei un qualunquista e non tene frega un cazzo della politica.
Quindi sei di destra.

Le ragazzine che (qui devo aggiornarmi) tengono i poster dei Tokio Hotel e li toglieranno tra due mesi quando telespallabob tornerà in carcere (ci avete fatto caso, vero? E' lui il cantante dei TH) sono di destra.
Quelle che tra due mesi ancora non hanno mai ascoltato i Tokio Hotel e piangono per un gruppo sconosciuto che suona solo nei peggiori bar di Caracas sono di sinistra.
E infine c'è anche chi sogna di essere la Tatangelo, sposata a Gigi d'Alessio.
Non importa da che parte stanno, tanto non avranno mai il diritto di voto.

Dopo i sedici anni la faccenda si complica.
Al liceo ci sono regole incerte: spesso un ragazzetto che va in giro con la maglia del Che (ma con l'audi) poi diventa di Forza Italia.
Spesso uno di Forza Italia che va in giro con la giacca di Armani (ma in 127) poi diventa dell'Ulivo.

Ci sono solo due regole certe: la prima, che vale per i ragazzi, è che di solito stanno dalla parte in cui ci stanno pure le ragazzette più carine e disponibili; la seconda è che "disponibili" e "carine" sono aggettivi difficilmente coniugabili.
Per cui i ragazzetti di destra staranno con le più carine.
Quelli di sinistra tromberanno.

E' forse l'unico caso in cui succede che vada meglio a sinistra che a destra, per cui la sinistra farà bene a ricordarselo.

Poi finalmente la gente cresce e diventa definitivamente di destra o sinistra.

Quelli che a sinistra non trombano più, diventano di Forza Italia.

Quelli che a destra ancora non trombano, a quarantanni fondano l'Udeur.
E a cinquanta finiscono in galera per detenzione di materiale pedofilo.
Simone, minimal 19:57 | commenti: commenti (popup)

Tre metri sotto il culo

lunedì, 05 marzo 2007 in: termopolitica, scelte di campo, astruse astrazioni
Devo scavare dentro, devo capire se veramente il mio pensiero è di irriducibile comunista straconvinto e radicale oppure in realtà è "oscurato" da quella infettante malattia di centrismo che sembra contaminare tutta la politica italiana moderna.

Questo perchè non riesco a capire il ruolo di vladimir luxuria.

Sarò omofobo? A me Vladimir Luxuria sta sul cazzo.

E' una ridicola esibizionista, non va in televisione per portare avanti i valori e le idee della classe politica cui (dice) appartiene.

Da questa riflessione mi domando se la mia idiosincrasia nasca da un irriducibile comunismo che mi porta ad essere serio a 360° (calippo is back), oppure se sia l'unto che ancora mi bacia la fronte da Sabato.

Già mi vedo al convegno della dc. E non sono quelli che pubblicano Batman, cazzo.

(ho detto cazzo due volte.)

Poi però c'è quel pancione biondo di Platinette, la suor bruno della radio che ascolto con un certo sorriso la mattina in auto.

Leggo distrattamente sul suo blog che si candiderà alle elezioni per un partito di destra (forse pure Forza Italia).

Sulle prime non ci credevo: Silvio non li fa entrare i froci in parlamento, non dalla sua parte perlomeno.
Però adesso ho il dubbio che possa essere veramente così, che quindi sia uno scontro al vertice e che mentre le donne lottavano per il potere e gli uomini si difendevano nella torre d'avorio, i culattoni avanzavano silenziosi.
Il potere sarà loro.

Mi rendo conto che il post è offensivo, oltreché provocatorio.

In realtà non ce l'ho con i gay e sono pure a favore dei Dico.

Mi domando solo una cosa: Vladimir, Platinette, ma non potevate fare il grande fratello come tutti gli altri? Proprio la politica per avere maggiore visibilità?
(che poi la plati manco ne avrebbe bisogno.. è ovunque. (sospetto sia il cugino di maria de filippi..)) (si, c'erano due parentesi, contatele).

Il post è finito.

due appunti: solo perchè non farei certo un post apposta per dirlo, "notte prima degli esami oggi" è uno schifo. Perfino i venti minuti che mi ci sono voluti per scaricarlo sono tempo perso.
E ovviamente  i libri di Moccia fan cagare.
Simone, minimal 17:43 | commenti: commenti (popup)

Qualcosa di deliziosamente scorretto

lunedì, 11 settembre 2006 in: scatti, termopolitica, scelte di campo

Salve.

Dolente avvertirvi che non sarò buono oggi.

Dolente sottolineare che se la cosa vi disturba ne sarò perfino deliziato.

Dolente fino ad un certo punto, badate.

Oggi è l'undici settembre. Non ci giro attorno.

5 anni fa succedeva quello che tutti sanno.

Non c'è TG o canale satellitare che eviterà di parlarne.

5 anni fa è stata posta la pietra miliare che giustifica (?) quel gran casino che va avanti in Afghanistan.

La caccia a Bin Laden e al terrorismo.

grazie a quel duplice crollo cantanti hanno ritrovato l'ispirazione, registi si sono piegati (a 90°) per un bell'assegno e commozione facile.

Quanti film? Quante canzoni?

Quante foto? (oh, non so se avete notato ma 5 anni fa chi non si preoccupava di morire aveva una macchina fotografica e scattava come un forsennato)

Ecco solo questo.

Sono 5 anni che non si può parlare altro che di quei poveri americani innocenti morti nelle torri gemelle.

Ma ve l'avevo detto, no? L'avete letto il titolo?

Ecco la verità è semplice: Mi sono rotto i coglioni di questa pagliacciata mediatica.
Semplice e lineare. Polveroso ma lineare.

Mi sono rotto i coglioni di questa ridicola guerriglia in Afghanistan. Mi vergogno del fatto che questo governo ancora non abbia tirato fuori le palle, oltrechè i nostri soldati da questa gita organizzata da Bush jr.

Mi sono rotto i coglioni degli americani che ormai hanno la scusa per tutto. Come se il terrorismo ce l'avessero avuto solo loro.
Gli spagnoli hanno avuto il loro bel daffare. Eppure son già tutti a casa i loro soldati.

VERGOGNA.

Mi sono rotto i coglioni di questo show business da quattro soldi. Mi rifiuto di guardare uno solo di questi filmetti che ci fanno vedere il palazzo che crolla e la gente che scappa.

Ecco cosa sono questi americani: squallidi profittatori. Pure sulle carcasse dei vostri "presunti" compatrioti volete lucrare. E siete così miseri da volerla passare come una "rievocazione".

Sono passati 5 anni. Tutte le teorie che sostenevano una presunta complicuità della politica interna americana, dei loro serrvizi segreti, che fine ha fatto?

Dunque, son passati 5 anni e c'è uno spiazzo chiamato Ground Zero. Per non dimenticare, dicono.

Perchè ora torna comodo, aggiungo.
Dategli dieci anni a questi bifolchi col cappellone, ci faranno un multisala.
O magari altre due belle torri.

Quell'evento ha solo dimostrato una cosa: Quel cretino del presidente americano, se vuole, può far guerra a chi gli pare.
Avrà sempre al seguito qualche deficiente che gli va dietro.

Come noi.

Oggi festeggio i 5 anni dell'ipocrisia mondiale.
EVVIVA.

Simone, minimal 16:39 | commenti: commenti (popup)