Uno di questi giorni lo arresto, Balocco!

mercoledì, 16 settembre 2009 in: termopolitica
..e a quell'infame di Latino e Greco che mi ha rimandato per due anni metto pure lo zucchero nel serbatoio della macchina.

Ieri Qualcuno che non c'entra niente ha consegnato le case pagate dalla CroceRossa e costruite in Trentino.

I fortunati sono stati estratti a sorte, tra le migliaia di sfollati che oggi prendono la pioggia sotto una tendopoli sorvegliata a vista dalla polizia.

Un tempo si diceva prima le donne i vecchi e i bambini, ma nel paese del superenalotto si può solo sperare nel sorteggio.

E anche il sorteggio non ha certo prodotto un gran risultato: le case non sono state mica regalate, che vi credete.
Le case sono state concesse in comodato d'uso gratuito.

Che vuol dire? in sostanza è un semplice prestito, a tempo determinato o indeterminato. Solitamente alla morte del comodatario (leggi, il capo famiglia ad esempio) il comodato finisce e le case vanno restituite.
Comunque il comodante (leggi, chi ha dato le case) può richiedere le stesse indietro alla scadenza prevista (se a tempo determinato) o in assenza di termine, in qualunque momento.

Ecco quindi che ieri ad alcune persone sorteggiate tra migliaia di terremotati che hanno perso la casa e con essa buona parte dei loro beni, è stato concesso in prestito comunque precario un immobile prefabbricato costruito a fianco della vecchia Onna (di cui rimangono le macerie, giusto per attirare i turisti in seguito) di cui non saranno mai proprietari ed anzi saranno tenuti a restituire tra un po'.

A fronte di queste considerazioni, spettacolarizzare l'evento e titolare i giornali con "Missione Riuscita" appare quantomeno ironico.

Ragion per cui posso anche arrestare Balocco e mettere lo zucchero nel serbatoio della Prof di Latino e Greco, ma non credo che le cose cambieranno per questa mia personale rivolta.
(Il titolo è una citazione di Coliandro, visto ieri sera e di gran lunga più informativo ed interessante del prime time di RaiUno)
Simone, minimal 13:40 | commenti: commenti (popup)

Settembre cadono le foglie, otto risuonano di già..

La segretaria bis, quella assunta per eliminare con il tempo e fisicamente la segretaria in carica, non è stata riconfermata.

Per cui sono rientrato al lavoro solo per scoprire che ancora dobbiamo subire la dimostrazione vivente che la fuga dei cervelli all'estero non provoca diminuzione della popolazione.

Oltretutto a quest'ora il cervello sarà un qualche bracciante dell'Illinois ed avrà giurato sulla bandiera.

Pace, almeno lui ora ha un presidente di cui non c'è bisogno di vergognarsi per sentirsi anche solo persone normali.

La sera rientro a casa e guardo una nuova serie chiamata Brothers & Sisters, storia di una famiglia di Los Angeles con problemi di alcolismo.

La sceneggiatura parla ampiamente della corsa di un senatore alla casa bianca. E' un repubblicano, quindi la sua fine è nota, ma l'interessante è vedere che anche un'unghia incarnita, un'ombra sul suo passato, tipo quando ha mentito riguardo all'avere un labrador, provoca un disastro sul suo elettorato.

Da noi la serie è classificata Fanta-fiction, ovviamente.

Ieri all'Esselunga una signora insisteva a dire che Berlusconi rimane comunque un bell'uomo. Beh, anche Provenzano non è male. Sono amici, magari potrebbe organizzare un'uscita a quattro con una sua compagna di ramino.
Ah, no.
Uno di loro è in galera.
No, sto parlando di Provenzano. Lo so, è incredibile, chi l'avrebbe detto.. sembrava una brava persona.

Di colpo penso che la parodia dei Soprano fu un enorme spreco di energie: che bisogno c'era di pagare sceneggiatori per inventare storie italiane inventate e paradossali, quando bastava un abbonamento a "Il giornale"?
Dal call center mi dicono che gli americano non si bevono mica tutto. Sono di bocca buona, ma non esageriamo.

Così mi ritrovo a scrivere di questo inizio settembre, in cui finalmente tutti dicono di essere usciti dalla crisi.
Siamo così bravi a raccontare cazzate che ora le esportiamo.

..una marcetta stupida.. 
Simone, minimal 16:40 | commenti: commenti (popup)

La Scomparsa di Berlusconi

lunedì, 22 giugno 2009 in: divertissement, esperimenti letterari, termopolitica
Confesso di essere in ansia.

Il nostro paese (e non solo, pure gli altri.. la Gran Bretagna, la satira americana e buona parte della stampa spagnola) ruota attorno a Berlusconi.

Siamo coinvolti in una sottorazza di reality mischiato con la vera e cara fiction d'autore, quella con Vianello e la Mondaini, per intenderci.

E, come con Raimondo e i suoi tentativi di violare giovani e procaci ventenni, pure noi ridiamo e scherziamo con il nostro caro Premier, che organizza festini all'insaputa della moglie nelle sue ville sparse in italia.

Sul pais pubblicano le foto di Topolanek con il dott. Battiloca in bellavista, poi noi le censuriamo stile dittatura cinese e le ricerchiamo disperatamente su internet.

Infine ecco che tutta la nostra satira ruota attorno a Silvio, a quella ormai ricca cornuta della moglie (che i giornali di destra additano come gran bagascia ormai passata di moda, cosa peraltro che non sposta il fatto di dubbia moralità che il nostro premier frequenti mignotte da ormai tempo immemorabile) ed al dott. Battiloca di Topolanek, primo ministro della repubblica Ceca e prossimamente sugli schermi con "Mirek e Rocco sbarcano in slovacchia".

Insomma sono in ansia.

Perché temo la crisi economica quando il caro Silviolo lascerà la scena internazionale:
Grillo che muore suicida dentro la sua Prius;
Luttazzi che torna a studiare medicina;
I fratelli Guzzanti che fanno pace col padre e si scoprono anche un po' democristiani;
Santoro che se la prende con Franceschini e il suo fastidioso accento ferrarese;
Fede che viene trovato morto sotto la Prius di Grillo;

Comici tutti senza lavoro, Apicella che torna a novantanni a suonare nelle navi (le tonnare però), i comunisti che ormai non si ricordano neanche più cosa vuol dire "comunista": pensano sia solo "antiberlusconi" e quindi si sciolgono perché non hanno più uno scopo nella vita.

I tedeschi, che ce l'avevano quasi fatta a convincere il Trentino a passare la frontiera devono rinunciare a pochi metri..

La sardegna che ormai s'era venduta grazie a Tremonti ora la rivogliamo e dobbiamo pagare il doppio della caparra alla Germania (che così si rifà della perdita del Trentino)

La giustizia italiana incartata con tremila leggi salva premier, salva silvio, salva tutti-quelli-che-vivono-ad-arcore, non riesce più a mandare in carcere nessuno, neanche gli innocenti.

Improvvisamente tutti si ricordano un mattino che c'era anche il presidente della repubblica nella nostra costituzione e corrono a casa sua, salvo trovarlo morto in bagno. da un anno.

Fallisce l'azienda che produce cravatte a pallini.

Noemi festeggia il suo trentesimo compleanno in pizzeria con tre amiche.

Tutto questo perché Silvio se n'è andato.

Ecco perché credo sia necessaria una legge ad personam per Silvio: salviamo Silvio, mettiamolo in sicurezza, (non come a Villa Certosa che chiunque può sparargli..diononvoglia) tipo in una sfera artificiale con una città artificiale con attori e veline che lo assecondano, senza comunisti, senza giornali di sinistra, con i giudici che lo chiamano "sua Santità" e non lo condannano mai.
Lui sta sereno, tranquillo, ogni tanto lo mandiamo ad un finto parlamento europeo dove dice le sue barzellette razziste, poi gli facciamo credere di frodare il fisco e di usare i voli di stato per i suoi loschi traffici (in realtà vola con Alitalia) e così campa cent'anni.
Mills testimonia a suo favore tutto il tempo e su cose inutili (tipo che è stato in bagno, che si è rasato, che ha comprato mille cravatte a pallini).
A condurre questo meraviglioso reality ci mettiamo Grillo, Santoro e Luttazzi, così sfamano i figlioli.

I Guzzanti invece li lasciamo tutti in pace, che dopo anni di litigi è bello vedere una famiglia finalmente riunita.
Simone, minimal 12:47 | commenti: commenti (popup)

Eroi, nani, avvocati e critici d'arte

L'altra notte stranamente avevo meno sonno di Pru, il che mi ha permesso di vedere la puntata finale di Heroes.

Da allora il mio cervello registra un costante, impercettibile disagio nell'accostarmi agli orologi, per paura di sentire che sono in ritardo di pochi minuti, qualche ora o diversi giorni.

Disagio amplificato dalle costanti tempeste elettriche che investono casa provocando, veramente, il dirottamento delle lancette verso minuti e ore cui l'uomo non era mai giunto prima.

Così, rischiavamo di far tardi, ieri, alla serata in piazza santissima annunziata condotta da Philippe Daverio (neanche sto a spiegare a chi non lo conosce la sua identità: non è realmente importante; sappiate solo che non potrete mai essermi veramente amici).

Dall'alto del suo cravattino giallo su camicia rosa e imburrandosi continuamente la lingua di Vodka per darsi un contegno, Passepartout ci ha condotti attraverso le epoche in cui gli uomini ricchi pagavano gli artisti per dipingere il futuro: alcuni compiacevano i ricchi, ed erano artigiani; altri facevano qualcosa di assolutamente geniale ed incomprensibile, ed erano i guru; altri infine ritraevano realmente il futuro, ed erano sciamani.

Oggi a nessun ricco frega nulla di sciamani e guru (sicuramente comunisti e comunque perlopiù extracomunitari clandestini), cercando solo il compiacimento dal sapore unicamente artigiano.

Non si sottrae a questo assioma il nano divoratore di mondi, sopravvissuto grazie alle sue stesse forze ed alla sua ingegneria giuridica alla condanna dei Giudici di Milano sul processo Mills.

I Giudici hanno accertato che l'avvocato inglese avrebbe preso mazzette da Berlusconi (no, non è un omonimo, proprio dal nano) per testimoniare il falso; e l'hanno incarcerato.
Avrebbero incarcerato pure il nano e credo anzi vogliano farlo, non appena la Corte Costituzionale avrà detto che il Lodo Alfano è una scoreggia legislativa inaspirabile.

Silviolo si difende a modo suo: chi è contro è comunista. Lo ammiro molto perché ha il potere di vedere i comunisti laddove io non ne vedo (purtroppo) più da tempo immemorabile.

E così, mentre Daverio si dichiara fiducioso in una rivoluzione artistica e sociale (con l'Italia di oggi è già pure troppo avanguardista una puntata di Teletubbies, figuriamoci i Macchiaioli) e quindi in una nuova sinistra culturale, il Nano mostra a tutti il tagliauovo all'ingresso dei supermercati: la gente si ferma, si stupisce delle fette perfette pronte per l'insalata, e lo compra contenta.

In tutto questo non dimentichiamoci di Heroes: Nathan è Sylar, solo che non sa di esserlo. Ha i suoi poteri ma non i suoi ricordi.
Qualcosa affiora in prossimità degli orologi, come una vaga reminiscenza.

Così, mentre fisso la pendola che batte le 10:20 mentre sono (almeno credo) le 23:27, penso a Daverio, che magari un tempo era Porco Rosso (personaggio bellissimo di Miyazaki) che sorvolava l'adriatico lottando contro i pirati e oggi ha il cravattino e ci dice di aver fiducia nell'arte e nei suoi sciamani.

  Provo a crederci, perché la sinistra è fatta di gente che spera che le cose accadano, mentre la destra è fatta di gente che dirotta le cose perché vadano nel verso che dicono loro. quello sbagliato.
Simone, minimal 23:31 | commenti: commenti (2)(popup)

Volare Informati

Ieri all'esselunga ho preso il catalogo dei punti per farmi un'idea di quale sia il nostro posto nella scala sociale.

sapete bene, infatti (ve lo dico più per me che per voi) che, con la crisi delle banche, il crollo del denaro, i rincari della benzina, ormai solo due cose contano per essere uno che conta:

- la tessera

- i punti

di cosa sia la tessera non è importante: basta che si possano caricarci i punti. e, ovvio, più punti hai, meglio stai messo e puoi anche vantarti con gli amici.

allora prendevo il catalogo esselunga per dare un volto ai miei punti e scoprivo che c'è ancora la promozione delle Millemiglia Alitalia. Anzi, è a proprio a portata di punti..

L'alitalia è una questioncina spinosa che non so proprio come prendere.. a mio modesto parere direi che se un'azienda va male è perché qualcosa l'ha fatta andare male.

Non è una malattia che dici "oh, poteva capitare a chiunque.."

no, se fai un buco di svariati milioni di euro è perché, magari, da qualche parte hai toppato.

e poi, da viaggiatore medio, mi viene anche da pensare che anni di compagnie low-cost prima o poi ti fottono, c'è poco da dire.

allora la compagnia fallisce e si riparte da zero. cavolo, durissima per chi ci lavora: d'accordo.
ma sempre meglio che restare assunti con lo stipendio ridotto (poi voglio vedere tipo tra un anno o due, quanti ci restano e quanti vanno a volare per altre compagnie).

invece no.

Alitalia è la compagnia di bandiera e va salvata. PoPorompopopo.

Poi ieri, in sordina, scopri che la legge che ha salvato alitalia contiene una inezia, un comma, una frasetta che chissà come ci è finita, che in buona sostanza permetterebbe a Callisto Tanzi di evitare la galera per aver messo in ginocchio la Parmalat.

E con lui un sacco di altri amici.

in buona sostanza l'articolino dice che, per essere perseguito penalmente per reati fallimentari, bisogna che l'azienda fallisca.

se l'azienda non fallisce, anche se sei scappato coi milioni all'estero ed hai falsificato i bilanci per anni, pacche sulle spalle e camparino al bar del tribunale.

ovviamente per fare le cose per bene bisogna che la legge abbia effetto retroattivo, sennò povero Callisto e soci resterebbero comunque fregati.

Nessuno se n'è accorto, a sinistra quando votavano questo decreto alitalia erano impegnati in un difficilissimo Sudoku che prepara appositamente Fassino per intrattenere i democratici.

Alitalia salva, Callisto scappa coi nostri soldi (Poporompopopo) e da domani ho il terrore di qualunque amministratore delegato.

Pure quelli di Centovetrine. (a questo punto faranno ricorso quelli di Vivere per tornare in onda).

Ho circa 7000 punti sulla Fidaty. Se la manometto e riesco a caricarla di 700.000 punti mi mettono dentro per truffa.

Perché, a cazzotto, avrei causato un danno a Esselunga di qualche migliaio di Euro.

Se l'amministratore delegato di Esselunga chiude il bilancio con 10 milioni di passivo e comincia il 2009 con 10 milioni di attivo (un banale errore contabile, poverino) invece non succede niente.

Allacciate le cinture di sicurezza.
Simone, minimal 08:49 | commenti: commenti (1)(popup)

(non) è un paese per vecchi

All'interno di un qualche format mattutino (avete notato che ora i programmi mattutini terminano all'ora di pranzo? ai tempi "UnoMattina" io lo usavo come sveglia per andare a scuola: la sigla di chiusura era tipo alle 8:10..) emerge un sondaggio inquietante:

alla domanda: "i giovani di oggi stanno meglio dei giovani di ieri?" il 70% degli italiani ha risposto di no.

un dato inquietante e imprevedibile.

almeno quanto il sondaggio "il Papa è cattolico o usa solo troppo candeggio?".

peraltro, le stesse percentuali.

Dobbiamo confrontarci con questa drammatica realtà: i giovani stanno messi malino.

Ieri a Roma in tremila hanno fatto la coda per i provini di Xfactor. 300 erano convinti che dessero anche le tessere per comprare il pane.

Seduto sul divano ho fissato per un minuto e trenta la Carrà che parlava con Flavio Insinna: lei voleva fargli ballare il Tuca Tuca; lui si è negato perché gli ricorda quando guardava la Raffa in televisione e giocava coi cubetti colorati sul tappeto.

E sono passati appena cinque anni.

Su canale cinque c'è il "Ballo delle Debuttanti"; gioco di cui ancora non ho capito bene il senso, che ha un nome per vecchi appunto.
Chiamarlo "Sciampiste contro Troniste" sarebbe stato più chiaro.

La Maria De Filippi si è concessa una (meno) pausa ritardando la partenza di "amici della maria" a Ottobre; passa il suo tempo a fare gargarismi di acetone per stingersi le corde vocali intossicate dal Toscano Riserva che fuma nei minuti di pubblicità.

Mi sono consolato vedendo che siamo comunque rappresentati, se non in governo, perlomeno all'Isola del Famosi: c'è Vladimir Luzzuria in pantaloncini da calciatore e reggiseno che suggerisce metodi bolscevici per dividere la porchetta cotta dalla Marini (non ci vedete anche voi una forma di cannibalismo?).

Attendo l'inizio del Grande Fratello, sperando che Fausto vinca le selezioni.

Ma quest'anno sarà durissima, anche perché le prostitute tolte dalle strade di Alemanno da qualche parte devono pur lavorare.

O no?
Simone, minimal 11:05 | commenti: commenti (3)(popup)

Giornata piena

Oggi è stato un giorno pieno.
Io temo i giorni pieni perché nel più c'è sempre il rischio di trovarci il meno, ovvero quella porzione di più che non vorrei avere tra i piedi e che, nei giorni normali, non c'è proprio.

Oggi è stato un giorno pieno ed è cominciato alle 7:30.
Capisco di apparire banale, ma per me le 7:30 e tutto il giorno davanti mi mettono una grande agitazione.
Così grande che non ho preso il caffé, che già stavo agitato di mio senza bisogno di macinare chicchi tostati fatti apposta per eccitarmi.

Oggi alle nove stavo già in Tribunale e alle nove e cinque stavo già fuori dal Tribunale; alla faccia di chi dice che i processi sono lenti.

Sicché ho pensato di comprare il giornale, cosa che non faccio mai di solito; ma oggi l'ho fatta perché se deve essere una giornata piena anche di cose un po' brutte voglio leggere tutti i dettagli.

Difatti ho letto i dettagli di questo governo del ridicolo.
Così ridicolo che adesso pure loro si sentono un po' delle merde ad averlo fatto e non c'hanno il coraggio di parlare;
tutti tranne gasparri che non sa cos'è il coraggio: ché lui parla come i bambini che hanno imparato a parlare da poco e sono tutti eccitati e anche se ti ripetono caccacacca in continuazione sono felici;
difatti Gasparri è felice di saper perlomeno parlare e parlaparlaparla e dice caccacaccacacca ma sempre col sorriso.

E dopo aver letto di Silvio che vuole ricusare pure il suo cane perché una volta gli ha sotterrato il parrucchino (e lui certe cose se le ricorda, quando vuole) sono andato in banca con rinnovata fiducia.

Il giorno pieno è continuato con me che firmavo il mutuo per la casa.
Il notaio, un notaio afono che leggeva il contratto ma non lo sentiva nessuno, ha detto che fino al 2038 devo pagare ogni mese una somma.
Il notaio afono ha fatto due conti (e pure io) e ora so che quando avrò 59 anni avrò estinto il mio debito.

La bella notizia però è che si comincia a pagarlo dal 31 agosto.

Di talché ho ripreso a braccetto la mia mogliettina e s'è fatto shopping alla feltrinelli e poi pure da Promod.
Fino al 31 agosto si può, osiamo.

Poi lei è andata ad un appuntamento al buio, nel senso che aveva fissato per un caffé con una sua amica ma non sapeva di preciso chi pervia che non aveva registrato bene il suo numero sul cellulare nuovo (quello cinesissimo che, per gli invidiosi, non è ancora esploso).

Io invece sono tornato a studio a lavorare e poi a parlare di goliardia con gli altri fanti, specie con Riga che magari mi legge (ciao Riga, ricordati le borchie).
Già perché Venerdì sono stato fatto Fante.

Con i miei nuovi poteri da Fante, progetto leggi ad personam e un decreto salva-fanti.
Se passa, bene.

Altrimenti ricuso il connestabile.

E tu, cano: tira fuori il mio parrucchino o ti metto in una buca assieme al cane di Berlusconi.
Simone, minimal 00:23 | commenti: commenti (4)(popup)

Un piccolo minuto di silenzio

venerdì, 09 maggio 2008 in: divertissement, scatti, romance, termopolitica, scelte di campo
29 anni fa, esploso vicini ai binari di un treno, moriva un giovane che aveva dedicato la sua cultura, la sua intelligenza ed il suo amore per la libertà alla lotta contro una ipocrisia.

Questo ragazzo infatti non era giudice, non era un poliziotto incorruttibile o un vendicatore mascherato.

Era solo uno che vedeva le cose per come erano e non per come si dovevano vedere.

29 anni fa moriva Peppino Impastato.

Alla notizia, il ministro Calderoli ha detto: "chi?"

Simone, minimal 15:48 | commenti: commenti (3)(popup)

Primo Maggio

Aria di musica in casa.

Dopo il pranzo del Primo Maggio a casa della suocera di mia moglie (che quindi, tecnicamente, è mia madre) siamo usciti pieni di entusiasmo, con la voglia di camminare, di respirare la primavera, di sentire il respiro dell'erba, di ballare nelle piazze e gridare w fernandez.

"Simo, secondo me piove.."

".. mm.. tra quindici minuti comincia il concerto.. andiamo a casa e ce lo registriamo?"

"presa!"

sul divano, ballando e cantando, con i bluebeaters che abbiamo visto da pochi metri di palco, trenino con Piero Pelù che canta Revolution, emozionciona quando Santamaria intona "While My Guitar Gently Weeps".

Pru strofina il clarinetto, riportando a galla emozioni e ricordi.

Io strofino la chitarra, o meglio la strimpello, dietro al variegato palco del primo maggio.

Festa insolita. Non siamo in piazza, coi fazzoletti.

Ma siamo col cuore dentro questa giornata dei lavoratori.
Più di molte altre volte.

Ed ho incollato la mia busta di corde sul moleskine.

Ricomincia.
Simone, minimal 19:32 | commenti: commenti (2)(popup)

Un giorno nuovo

Stamani mi sono svegliato e faceva caldo.

Un caldo bellissimo, quel tepore di maggio però in anticipo.

Non afoso, per nulla. Anzi, una bella brezza marina, un dolce sapore salmastro.

Dalla finestra del soggiorno, mi sarò scimunito io, ma si poteva vedere il mare.

Delle gran vele all'orizzonte.

Sicché mi vesto e scendo per strada: oh, non potete immaginare!

Tutti carini, gentili, ti salutano. I marciapiedi sono pieni di fiori.

Al semaforo un ragazzo mi porge il giornale: leggo che mi spetta il contributo prima casa, che l'aiuto alle famiglie c'è ed è per tutti.

Che la legge Bossi-Fini non esiste. A me pareva.. nono, ti sbagli, non c'è mai stata.

Il ragazzo conferma che non esiste nessun Bossi.

Mah..

Fini invece c'è. Vende Tortelli all'angolo.
Ha pure un sorriso carino.

Arrivo alla macchina e sul tergicristallo ci sta un foglio coloratissimo, che mi ricorda di prendere il tram.
Ecologico e rapido.

Massì, diamogli retta.

Il tram, puntuale, anche se un po' anziano, è pieno di facce sorridenti, tutti chiaccherano e sorridono.

Cazzo, stamani mi sono drogato di lsd. Lo sapevo che quei funghi avevano un'aria strana.

Arrivo in centro ma non trovo il tribunale.
A pensarci bene questa città mi pare cambiata da ieri.

C'è pure uno strano incremento di pescivendoli.
mah.

Vado al bar, dove mi viene servito un cappuccino decisamente sottotono.
La briochè, però è impeccabile.

Un baretto poco caro, peraltro.

Dalla vetrina scorgo una libreria, una di quelle autoctone con le coste dei cartonati un po' ingiallite dal sole.
Gli lancio uno sguardo e noto la più grande stranezza di oggi.

Tutti i libri sono in spagnolo.
D'improvviso esce un signore e mi strattona, mi dice (però piano): ehi, ehi, ehi.

Ma è più un: gna,gna,gna

Lo guardo e ha la testa da gatto. I piedi neri. E mi lecca il naso con la lingua ruvidina.

Apro gli occhi, per davvero. Sopra di me, sopra la velux, piove.
Cominciamo bene.
Simone, minimal 12:21 | commenti: commenti (2)(popup)

Insegnamo ai parlamenti a mettere le ali

Io non devo rivedere i film reazionari.

No, dico sul serio: vorrei una bella polverina che mi rincretinisce e mi rende uno di quei polemici da osteria, un borbottino, come li chiamava mia nonna.

Se la polverina costa meno di cinquanta euri a pizzico, sarei anche grato, che tengo famiglia.

Ero sul divano della cameretta, mentre mia moglie intagliava l'intero San Frediano dai piedi di balsa, quando abbiamo messo in visione "V per vendemmia", un film dove L'inghilterra domina e un tizio con la maschera e i miracle blade sotto la cintola minaccia di riportarla all'anarchia.

Che, diciamolo, è una bella cosa: forse un filino romanzato (da noi c'è chi vuole fare lo stesso, ma io Beppe Grillo con il mantello di Zorro non ce lo vedo bene, anche perché ha quell'accentone genovese che lo sgami subito) però di sicuro impatto.

Al punto che, all'esplosione della statua della giustizia, quasi mi commuovevo e volevo comprarmi i biglietti per un concerto di Silvestri.

Poi però sono sceso a bermi il caffé e sul terzo canale c'era il mago Walter che sputava fuoco sul circolo della libertà;
E c'era il circolo della libertà che ora ha organizzato le Feste dell'unità dei circoli della libertà, in cui si canta il folk della libertà e si mostra il pugno chiuso della libertà (sono tutti marchi registrati, non sapete che prezzi alla SIAE per riportarli in questo post..);

Al terzo sorso di Manaresi oro già mi era passata la voglia del vendicatore mascherato (e anche di quello mascarato).

Cerco i prezzi di un buon volo verso un'isola lontana, che vorrei si conoscesse almeno un po'.

E intanto penso a Fabi, ché lui la polvere deve averla trovata a buon mercato: quella sana magia che gli permette di scrivere canzoni leggere come una meringa.

Buon per lui.
Simone, minimal 15:52 | commenti: commenti (4)(popup)

L'angoloso

venerdì, 08 febbraio 2008 in: teledipendenze, la cucina di suor bruno, termopolitica
Il TG5 non trasmette notizie.

Suppongo neanche ci facciano caso: deve essere uno di quei programmi per anziani che capisce di parlare solo a rincoglioniti distratti e pertanto nemmeno ci prova a dire frasi sensate.

Ma ora basta parlare di Forza Italia e dei suoi elettori.

Il TG5 serve solo per la rubrica gusto.

Nella maggior parte dei casi è piuttosto inutile a dirla tutta, ma capitano rarissimi eventi che riabilitano la trasmissione.

Anatra al miele e Curry.

Si prende il petto dell'anatra, con la pelle bella grassa e lo si incide, a scacchiera proprio dal lato della pelle.

Lo si cuoce in padella, senza niente, a fuoco medio per una ventina di minuti.
Non girarlo: cuocerlo dal lato della pelle.

Negli ultimi minuti, colate sull'anatra tre cucchiai generosi di miele e una generosa spruzzata di curry (meglio se avete una qualche miscela a base di curry da griglia).
Girate rapidamente l'anatra, in modo da fargli assorbire il miele e poi toglierla dal fuoco.

Tagliarla come una tagliata di manzo e sevirla coperta dalla salsa miele/curry.

Io ci vedo bene un bianco fruttato, magari un Soave o un Bàtaapatì ungherese.
Simone, minimal 20:13 | commenti: commenti (1)(popup)

Giustizia

mercoledì, 30 gennaio 2008 in: termopolitica, scelte di campo, toghe in delirio
Berlusconi assolto perché il falso in bilancio non è più previsto dalla legge come reato.

TG5 ci tiene a sottolineare che non è assolto perché il reato si è prescritto.

Solo perché l'avveduto presidente aveva provveduto a depenalizzare il reato per cui era imputato.

Berlusconi è innocente.

E' un peccato che i coniugi di Erba non abbiano un partito politico.

A quest'ora l'omicidio sarebbe legale e finirebbero assolti perché ammazzare qualcuno non costituisce reato.

La moglie di Mastella si è fatta sei giorni di arresti domiciliari (tipo che l'influenza di mia moglie è durata di più). Poi il giudice ha deciso che se fa la brava può tornare a fare la spesa al conad.
Mentre lei passava il Pronto sui mobili, Mastella si dimetteva e faceva cadere il governo, perché avere la moglie a casa tutto il giorno lo faceva uscire pazzo.

Più che giusto.

Giustizia.
Simone, minimal 13:28 | commenti: commenti (3)(popup)

Destra o Sinistra

giovedì, 17 gennaio 2008 in: divertissement, termopolitica, scelte di campo
passiamo tutta la nostra vita o a destra o a sinistra.

appena nati (proprio freschi freschi di placenta) siamo di sinistra: ma parecchio! siamo un bene comune che appartiene al popolo.
Le infermiere ci sbatacchiano, le zie ci sbaciucchiano, chiunque si sente in diritto perlomeno di farci un versino.

Poi, dopo pochissimo, diventiamo di destra: ma parecchio pure qui! la mamma proibisce ogni contatto con noi, che diveniamo un bene esclusivo.
Incriticabili, personcine ariane e perfette prive del controllo dei propri orefizi (in realtà è una scelta di campo! siamo i capi e perfino i nostri genitori devono inchinarsi a incipriarci il sedere).
Con i primi anni restiamo a destra, con cenni fascisti (camminata dell'oca a braccia tese, specie nei primi passi) e cenni moderati (la zia riprende a pastrugnarci le gote, ma mai più di una per volta e comunque con timore reverenziale).
Restiamo di destra per parecchio, imparando che i giochi sono solo nostri (e tuo fratello nulla, può morire), che basta dire una qualunque cazzata che tutti applaudono incondizionatamente.
Ci piace anzi tenere comizi, recitando brevi e assurde poesiole che vengono accolte da boati di assenzi.

Finalmente, con i sei anni, riprendiamo a socializzare alla pari, imparando il piacere di donare (prestare, per qualche minuto) un gioco a chi non ne ha.
Presi bene per il sociale, ci prodighiamo in lettere al buon babbo natale, piene di richieste popolari, tipo salvare i bambini poveri, dare da mangiare a quelli magri e così via.
Ovviamente il tutto condizionato da una sottile richiesta in cambio (una robetta.. una ferrari elettrica, un pony, la casa di barbie con una filippina che la riordina il giovdì e il giorno dpo il giovdì).
Non è proprio sinistra sinistra, è qualcosa tipo ulivo.

Con i dodici anni si comincia a subire il fascino per la politica.
E' un percorso sottile: dapprima si comincia con le figurine del calcio, per i ragazzini e con gli attori del disneyclub per le ragazzine.
I ragazzini juventini sono di destra.
Quelli che invece tengono per la squadra di casa sono di sinistra.

Se la squadra di casa è la juventus, barate perché c'è anche il Torino.

E' un classico: tifare la squadra che non vince mai è tipico atteggiamento della sinistra.
Se tifi una squadra brava ma non ammanicata con gli arbitri sei della Roma.
Sei un qualunquista e non tene frega un cazzo della politica.
Quindi sei di destra.

Le ragazzine che (qui devo aggiornarmi) tengono i poster dei Tokio Hotel e li toglieranno tra due mesi quando telespallabob tornerà in carcere (ci avete fatto caso, vero? E' lui il cantante dei TH) sono di destra.
Quelle che tra due mesi ancora non hanno mai ascoltato i Tokio Hotel e piangono per un gruppo sconosciuto che suona solo nei peggiori bar di Caracas sono di sinistra.
E infine c'è anche chi sogna di essere la Tatangelo, sposata a Gigi d'Alessio.
Non importa da che parte stanno, tanto non avranno mai il diritto di voto.

Dopo i sedici anni la faccenda si complica.
Al liceo ci sono regole incerte: spesso un ragazzetto che va in giro con la maglia del Che (ma con l'audi) poi diventa di Forza Italia.
Spesso uno di Forza Italia che va in giro con la giacca di Armani (ma in 127) poi diventa dell'Ulivo.

Ci sono solo due regole certe: la prima, che vale per i ragazzi, è che di solito stanno dalla parte in cui ci stanno pure le ragazzette più carine e disponibili; la seconda è che "disponibili" e "carine" sono aggettivi difficilmente coniugabili.
Per cui i ragazzetti di destra staranno con le più carine.
Quelli di sinistra tromberanno.

E' forse l'unico caso in cui succede che vada meglio a sinistra che a destra, per cui la sinistra farà bene a ricordarselo.

Poi finalmente la gente cresce e diventa definitivamente di destra o sinistra.

Quelli che a sinistra non trombano più, diventano di Forza Italia.

Quelli che a destra ancora non trombano, a quarantanni fondano l'Udeur.
E a cinquanta finiscono in galera per detenzione di materiale pedofilo.
Simone, minimal 19:57 | commenti: commenti (popup)

Considerazioni e misteriose connessioni

giovedì, 17 gennaio 2008 in: termopolitica
Ieri hanno messo agli arresti domiciliari la sig.ra Lonardo Mastella (ma non per l'ambiguità del suo cognome doppio).
Mastella si è dimesso ma Prodi ha rifiutato le sue dimissioni.

All'Udeur sono rimasti in tre (che volevano cambiare il mondooo, come diceva Gino Paoli).

Oggi in Tribunale, all'ingresso, vendevano casse di arance.

Una raccolta benefica.

La sig.ra Mastella camperà di spremute, per i prossimi giorni.
Simone, minimal 11:38 | commenti: commenti (3)(popup)

I Comunisti Mangiano i Bambini: ecco come

venerdì, 30 novembre 2007 in: termopolitica, astruse astrazioni
Ieri mi stavo chiedendo come mai c'è questa leggenda popolare dei comunisti che mangiano i bambini.

Senza voler considerare psicotici russi, un motivo per temere il comunismo si potrebbe vedere in altre cose, come l'estremo annullamento della proprietà privata.

E invece, quando meno te l'aspetti, c'è qualcuno che teorizza il cannibalismo degli infanti.

Berlusconi teme l'avvento di questa nuova e superiore razza, che, come i visitor (che però mangiavano i ratti se ben ricordo), si nutre di giovani menti rubate ai circhi della libertà.

Se l'italia fosse comunista, (ma sul serio, eh) cosa accadrebbe?

a. Su Raiuno, all'ora di pranzo, la Clerici trasmetterebbe "L'asilo del Cuoco", dove il Pomodoro Rosso e il Peperone verde hanno a disposizione venti minuti, una cipolla, un dado e un nano di 5 anni.
Il voto, come sempre, alla giuria popolare.

b. Gusto, la famosa rubrica su canale cinque, avrebbe il macabro macellaio romano verace che vi spiega come mai i fegatini, si chiamano proprio fegatini.

c. Il Cucchiaio d'Argento sarebbe diviso in fasce di età.

d. Il maiale presto sarebbe un piatto della cucina povera e la Fiorentina si venderebbe a un'euro al chilo.

e. Bossi bestemmierebbe contro l'importazione illegale di bimbi cinesi.

f. I Vicentini non sarebbero poi così strani a mangiare i gatti.

Beh, queste le prime cose che saltano all'occhio.

Poi ovviamente il Brunello all'Esselunga sarebbe l'ideale con formaggi stagionati e ragazzini del sud (quelli piccantini dalla calabria)

Ci sarebbe la sinistra estrema, quella che alle sagre di paese appende i bimbi per un piede e se alzi il tappo giusto te lo porti a casa;

Ci sarebbe la sinistra finta, che alle feste dell'Unità ti propina nani da circo per non fare brutte figure con quelli del centro;

E ci sarebbe Forza Italia, con SIlvio che rema contro e mangia solo i vecchi come Dell'Utri.

Luttazzi farebbe comunque ridere solo quando parla di sesso e Beppe Grillo continuerebbe a farci risparmiare, da buon genovese.

Saremmo di meno e forse potremmo aspirare ad un lavoro e perfino alla pensione.

Certo, a mangiare il kebab non ci si andrebbe più a cuor leggero, (chissà cosa ci infilano in quello spiedone) però con le patate e la salsa ai ceci passa tutto, dicono.
E casomai c'è sempre la crusca.

Mah.
Alla fine di questo post non so se sia più rilassante ridere di questo macabro quadro o dell'ultima enciclica del pastore tedesco.

Proprio non lo so.
Simone, minimal 22:28 | commenti: commenti (popup)

C'era una volta il V-Day

lunedì, 17 settembre 2007 in: divertissement, termopolitica, roba da bloggers
Nonostante la tag a lato, raramente mi capita di parlare di politica.

Recentemente però mi rendo conto che la politica sta diventando troppo difficile.

Mi spiego: ai tempi di Craxi e Andreotti la politica non era difficile; era misteriosa.
Nessuno sapeva cosa succedeva e l'italiano medio era fondamentalmente disinteressato.

Craxi non avrebbe mai creato dei "circoli del socialismo", dove tanti giovini si potevano incontrare per discutere di politica e tendenze della moda autunno inverno di Jimmy Cho.

Gli unici circoli erano gli ARCI, dove si beveva il chinotto e l'orzata e poi si faceva un bel giro di briscola.

Con la discesa in campo di Berlusconi le cose cambiarono.

Dalla politica misteriosa si passa alla politica del contado: non a caso Silvio dice "Scendo in campo".
Una roba tipo l'aratro della politica, col trattore cabinato e l'autoradio.

Improvvisamente tutti parlano di politica. Quelli che prima associavano il termine "Giornale" con i fogli rosa della gazzetta, di colpo, cominciano a discutere della finanziaria e dei magistrati schierati.

Tutto questo lo fa anche la sinistra, non crediate.

Alla festa dell'Unità nell'ordine:
- via falce e martello, la gente neanche si ricorda più cosa siano
- via la ruota della fortuna col culatello
- birra irlandese sostituisce l'orzata
- c'è pure il baracchino dei preti, che tentano di convincerti a donare, sull'unghia, l'otto per mille.

In realtà il risultato è lo stesso: tutti parlano di politica, solo che non ne sanno niente.

E' fisiologico, quelli che ne sapevano qualcosa sono tutti in galera e non possono insegnare (qualcuno forse, tramite RAINETTUNO).

Si comprende perché Berlusconi volesse riaprire le carceri; aveva bisogno dei vecchi maestri.

Senza qualcuno che spiegasse all'attuale classe politica chi erano e che lavoro facevano, ben presto l'intera classe politica ha gradualmente perso la propria identità.

Oggi la sinistra ha adottato la tolleranza zero verso gli extracomunitari, mentre a destra gli dicono "razzisti!".
A sinistra sono tutti con la barca a vela quest'estate: a destra fanno i mercatini dell'usato per i libri scolastici.

Sono solo esempi, ma è preoccupante.

Poi viene fondato il partito democratico. Centro c'è di tutto, basta pagare e poi sei libero di pensarla come ti pare.

per loro democratico vuol dire questo.

E per la prima volta ripenso con toni nostalgici ad Andreotti che faceva saltare per aria i Giudici.
In fondo a tutto questo, gli italiani, che ormai sono convinti di saperne di politica (non è vero, fanno il paragone con i politici di adesso e dicono "se Gasparri fa una legge, posso farla anche io": questo non è sapere di politica, è essere ignoranti come Gasparri) si affidano ai comici.

Beppe Grillo per dirne uno.
Luttazzi per dirne un'altro.

Oh, brava gente, stimatissima.

Grillo , dopo aver tribolato per anni odiato da tutte le televisioni, sta vivendo una nuova giovinezza.

Ed eccolo di nuovo in sella, inseguito da migliaia di italiani a giro per l'italia.

Ha un Blog visitato da milioni di utenti al giorno.

Fondamentalmente dice cose giuste, le spiega chiaramente, magari a voce un po' sostenuta, ma d'altro canto è genovese: si risparmia pure sul megafono, se si può.
Ha organizzato questa manifestazione, in cui si promuove il parlamento pulito.

E' una cosa così semplice ed evidente che sta in piedi da sola: se sei pregiudicato, non puoi candidarti.

Ovviamente tutti i politici di adesso hanno paura, pure quelli che parcheggiano nei posti da handicappati sotto al quirinale.

Luttazzi,  intervistato sul V-Day, dice che Grillo è un po' eccessivo.

Come tutti i personaggi veramente di sinistra, non riescono a trattenersi dal voler criticarsi a vicenda.

E' una roba un po' da sfigati che fa però tanta tenerezza e simpatia.

Dunque vediamo un po' di tirare le fila di questo discorsone: tutti dicono che Grillo dovrebbe entrare in politica.
Lui dice che non lo farà, ma nel frattempo minaccia di invadere Roma con le sue potenti vecchine e i giovini internettiani.

La destra sta a vedere, tanto è tutto grasso che cola se gli cade il governo.

La sinistra litiga con Beppe Grillo.

Il partito democratico dice: Grillo, vieni con noi e puoi dire pure te tutto quello che ti pare.
C'è anche Gasparri.

Ecco perché non parlo mai di politica: questa rificolona di improvvisati si divide in due gruppi.
1. quelli che fanno i parlamentari: sono senza idee e senza le basi minime culturali per fare quel lavoro.
2. quelli che criticano dalla piazza, con tante idee ma nessuna voglia di mettersi in gioco.

Tristezza.

Da domani compro pure io la gazzetta, almeno Vieri non delude.
Simone, minimal 18:37 | commenti: commenti (popup)

Tre metri sotto il culo

lunedì, 05 marzo 2007 in: termopolitica, scelte di campo, astruse astrazioni
Devo scavare dentro, devo capire se veramente il mio pensiero è di irriducibile comunista straconvinto e radicale oppure in realtà è "oscurato" da quella infettante malattia di centrismo che sembra contaminare tutta la politica italiana moderna.

Questo perchè non riesco a capire il ruolo di vladimir luxuria.

Sarò omofobo? A me Vladimir Luxuria sta sul cazzo.

E' una ridicola esibizionista, non va in televisione per portare avanti i valori e le idee della classe politica cui (dice) appartiene.

Da questa riflessione mi domando se la mia idiosincrasia nasca da un irriducibile comunismo che mi porta ad essere serio a 360° (calippo is back), oppure se sia l'unto che ancora mi bacia la fronte da Sabato.

Già mi vedo al convegno della dc. E non sono quelli che pubblicano Batman, cazzo.

(ho detto cazzo due volte.)

Poi però c'è quel pancione biondo di Platinette, la suor bruno della radio che ascolto con un certo sorriso la mattina in auto.

Leggo distrattamente sul suo blog che si candiderà alle elezioni per un partito di destra (forse pure Forza Italia).

Sulle prime non ci credevo: Silvio non li fa entrare i froci in parlamento, non dalla sua parte perlomeno.
Però adesso ho il dubbio che possa essere veramente così, che quindi sia uno scontro al vertice e che mentre le donne lottavano per il potere e gli uomini si difendevano nella torre d'avorio, i culattoni avanzavano silenziosi.
Il potere sarà loro.

Mi rendo conto che il post è offensivo, oltreché provocatorio.

In realtà non ce l'ho con i gay e sono pure a favore dei Dico.

Mi domando solo una cosa: Vladimir, Platinette, ma non potevate fare il grande fratello come tutti gli altri? Proprio la politica per avere maggiore visibilità?
(che poi la plati manco ne avrebbe bisogno.. è ovunque. (sospetto sia il cugino di maria de filippi..)) (si, c'erano due parentesi, contatele).

Il post è finito.

due appunti: solo perchè non farei certo un post apposta per dirlo, "notte prima degli esami oggi" è uno schifo. Perfino i venti minuti che mi ci sono voluti per scaricarlo sono tempo perso.
E ovviamente  i libri di Moccia fan cagare.
Simone, minimal 17:43 | commenti: commenti (popup)

Qualcosa di deliziosamente scorretto

lunedì, 11 settembre 2006 in: scatti, termopolitica, scelte di campo

Salve.

Dolente avvertirvi che non sarò buono oggi.

Dolente sottolineare che se la cosa vi disturba ne sarò perfino deliziato.

Dolente fino ad un certo punto, badate.

Oggi è l'undici settembre. Non ci giro attorno.

5 anni fa succedeva quello che tutti sanno.

Non c'è TG o canale satellitare che eviterà di parlarne.

5 anni fa è stata posta la pietra miliare che giustifica (?) quel gran casino che va avanti in Afghanistan.

La caccia a Bin Laden e al terrorismo.

grazie a quel duplice crollo cantanti hanno ritrovato l'ispirazione, registi si sono piegati (a 90°) per un bell'assegno e commozione facile.

Quanti film? Quante canzoni?

Quante foto? (oh, non so se avete notato ma 5 anni fa chi non si preoccupava di morire aveva una macchina fotografica e scattava come un forsennato)

Ecco solo questo.

Sono 5 anni che non si può parlare altro che di quei poveri americani innocenti morti nelle torri gemelle.

Ma ve l'avevo detto, no? L'avete letto il titolo?

Ecco la verità è semplice: Mi sono rotto i coglioni di questa pagliacciata mediatica.
Semplice e lineare. Polveroso ma lineare.

Mi sono rotto i coglioni di questa ridicola guerriglia in Afghanistan. Mi vergogno del fatto che questo governo ancora non abbia tirato fuori le palle, oltrechè i nostri soldati da questa gita organizzata da Bush jr.

Mi sono rotto i coglioni degli americani che ormai hanno la scusa per tutto. Come se il terrorismo ce l'avessero avuto solo loro.
Gli spagnoli hanno avuto il loro bel daffare. Eppure son già tutti a casa i loro soldati.

VERGOGNA.

Mi sono rotto i coglioni di questo show business da quattro soldi. Mi rifiuto di guardare uno solo di questi filmetti che ci fanno vedere il palazzo che crolla e la gente che scappa.

Ecco cosa sono questi americani: squallidi profittatori. Pure sulle carcasse dei vostri "presunti" compatrioti volete lucrare. E siete così miseri da volerla passare come una "rievocazione".

Sono passati 5 anni. Tutte le teorie che sostenevano una presunta complicuità della politica interna americana, dei loro serrvizi segreti, che fine ha fatto?

Dunque, son passati 5 anni e c'è uno spiazzo chiamato Ground Zero. Per non dimenticare, dicono.

Perchè ora torna comodo, aggiungo.
Dategli dieci anni a questi bifolchi col cappellone, ci faranno un multisala.
O magari altre due belle torri.

Quell'evento ha solo dimostrato una cosa: Quel cretino del presidente americano, se vuole, può far guerra a chi gli pare.
Avrà sempre al seguito qualche deficiente che gli va dietro.

Come noi.

Oggi festeggio i 5 anni dell'ipocrisia mondiale.
EVVIVA.

Simone, minimal 16:39 | commenti: commenti (popup)